BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PORTA A PORTA/ Video – Riassunto della puntata di ieri sera, giovedì 25 novembre – Ospite il ministero Gelmini

Pubblicazione:

gelmini_ppiano1R400.jpg

PORTA A PORTA – Nella puntata di Porta a Porta di ieri sera, Italo Boccchio ha spiegato perché Fli ha fatto cadere il governo su un emendamento alla riforma dell’università.

 

Ancora una volta, ieri, il governo è stato battuto. Nel corso della votazione su un emendamento sulla riforma dell’Università, Fli si è schierato con l’opposizione, sottraendo alla maggioranza i voti necessari a non essere battuta. Nella puntata di Porta a Porta di ieri, sono intervenuti i principali protagonisti della vicenda. A partire da ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini. Che, affrontando, anzitutto la questione delle contestazioni a lei rivolte da studenti, professori e ricercatori in tutta Italia, si è detta ignara dei reali motivi della protesta: «non capisco – ha detto - come gli studenti, solo alcuni - perché quelli presenti in piazza, anche se moltissimi, non rappresentano tutti. – possano essere contro una riforma che introduce maggiore trasparenza ai concorsi e limita le parentele e le baronie». Sui tagli, o presunti tali, che i precari temono li renda precari a vita, sottolinea: «Il governo ha individuato un miliardo di euro per finanziare l’università». E sulla contestata allocazione delle risorse, ha fatto presente «o si inizia a spendere bene, o il rischio è quello di un commissariamento da parte delle banche. Non si può difendere lo status quo. Capisco che lo voglia fare chi ha da difendere delle posizioni di rendita rendite. Non che lo facciano gli studenti». Sul governo battuto, si è espresso il capogruppo degli artefici della batosta, il luogotenente finiano Italo Bocchino. Che, nello studio di Vespa ha fatto presente che la riforma, «nel suo impianto è condivisa da Fli, anche perché uno degli artefici è Giuseppe Valditara. Certo, si poteva osare di più continua. Maisamo stati noi il gruppo che ha maggiormente aiutato la Gelmini alla Camera, in questa riforma. E abbiamo ottenuto noi, da Tremonti il miliardo di euro». Quindi, perché votare contro? Semplice: «Non abbiamo, in ogni caso, vincolo di maggioranza. Una cosa la votiamo solo se ci convince», ha dichiarato Bocchino riferendosi all’emendamento. La pensa diversamente il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi convinto che l’emendamento in questione non sia stato votato per una questione di merito, ma perché si è introdotto «un virus che vale sia per gli studenti come per Fli, il virus politico: Fli – spiega Lupi – deve dimostrare che in ogni provvedimento è indispensabile al governo. Così come dall’altra pare c’è Bersani che scala i tetti dell’università per dimostrare che c’è la rivoluzione e che il governo non garantisce la pace sociale».

 

CLICCA >> QUI SOTTO PER IL VIDEO DELLA PUNTATA DI PORTA A PORTA IERI SERA (Rai.Tv)



  PAG. SUCC. >