BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SOTTO IL CIELO DI ROMA/ Il regista Duguay: così ho affrontato i pregiudizi su Pio XII

Pubblicazione:

sotto_il_cielo_di_roma_duguay_mastronardiR400.jpg


Quali difficoltà ha incontrato nel realizzare il film?

Ogni miniserie presenta difficoltà e sfide per la squadra che realizza il film. Per me è stato particolarmente emozionante presentare il quadro di Roma durante la Seconda Guerra mondiale. Sono orgoglioso di come siamo riusciti a rappresentare Roma in un modo originale, secondo me inedito sullo schermo. A Roma lavoro con una squadra talmente brava, dai producer agli assistenti di produzione, che sono molto invogliato ad affrontare con loro nuove sfide. 

Come si sono intrecciate le due storie, quella personale di Davide e Miriam e quella più generale del Papa, di Roma e della comunità ebraica?

Ho già detto che per me è importante avere un intreccio narrativo forte ed equilibrato. Per capire cosa è accaduto alla comunità ebraica e ad altri italiani, era essenziale che ci concentrassimo su due persone normali e facessimo vedere gli effetti delle terribili azioni dei nazisti sulle loro vite. Mentre la vicenda che ruota attorno al Papa ci ha dato una visione più ampia delle implicazioni morali, spirituali e politiche.

Lei ha diretto anche la fiction su Sant’Agostino. Quali le differenze con “Sotto il cielo di Roma”?

Ho visto il film su Sant’Agostino più come una storia personale. Anche se rappresentata in un contesto storico altrettanto interessante, quella fiction si è concentrata maggiormente sul profondo risveglio spirituale di un uomo e sulla sua ricerca per tutta la vita del suo posto nel mondo. “Sotto il cielo di Roma” riguarda un periodo più breve e presenta un dramma molto più focalizzato, centrato sulla paura quotidiana per la propria vita quando si è circondati da così tanta morte.

Dopo Sant’Agostino e Pio XII, quale figura storica le piacerebbe trattare in un prossimo film?

I miei lavori passati spaziano da Giovanna D’Arco a Hitler, l’Ascesa del Male, a Coco Chanel, Sant’Agostino e Papa Pio XII. Prossimamente mi occuperò di Cenerentola, situata nella Roma degli anni ’50. Sebbene più leggera, anche questa storia tratterà grandi temi come la famiglia, la spiritualità, la morale e l’amore, tutti rappresentati sullo sfondo esaltante di Roma.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.