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ESCLUSIVA/ Il regista Wallace: da Braveheart a Secretariat, la ricerca della verità è l'essenza del mio cinema

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E’ un’ottima domanda. Io non scelgo film ambientati nel passato perché non voglio vivere nel presente, ma perché voglio vivere il presente più profondamente. La storia dà una prospettiva in grado di mostrare alle persone che la nostra vita ora può fare la differenza; la storia permette alle persone di fare esperienza del fatto che il modo in cui viviamo ora rende la nostra vita più intensa nel presente e può cambiare il futuro.

Come, ad esempio, nella sua vita vive i valori di Braveheart come la patria, la tradizione e la fede?

Io non sono “bravo” come certi miei personaggi, anzi talvolta sono debole e confuso come quelli più negativi che descrivo. Scrivo di personaggi ai quali io vorrei assomigliare.

Come dunque il fatto di dirigere film la aiuta a seguire i modelli che ritrae, a diventare l’uomo che vorrebbe essere?

Questi personaggi rappresentano per me un modello e mi permettono di far luce sui miei sogni. Mi consentono di esplorare chi voglio essere davvero, come vivere nell’amore, vivere il loro coraggio, avere fede, sperare, cambiare il mondo. Io scrivo di quelle persone che sono le migliori tra noi.

Com’è stato lavorare con Mel Gibson?

Grazie a lui ho imparato una cosa straordinaria: mentre stavamo realizzando Braveheart ed eravamo in fase di casting, mi disse che gli sceneggiatori scrivono, i registi dirigono e gli attori interpretano a partire dalla loro essenza, dal loro essere uomini. Mi ha inoltre richiamato al fatto che devo prestare attenzione non solo ai personaggi di cui scrivo, ma a chi sono io in quanto uomo. Siamo tutti esseri umani e abbiamo tutti i nostri difetti: ma la grandezza dell’essere vivi è che possiamo tutti affrontare i nostri lati più oscuri e tentare di trovare la luce. Partire dalla propria essenza significa, a partire dalla mia esperienza, che dobbiamo lavorare a partire da ciò che noi crediamo vero e che sceneggiatori, registi e attori sono tutti persone che tentano di trovare la verità della propria esperienza. Se tu per primo non credi a ciò, nessun altro crederà mai. 

Tra qualche mese in Italia uscirà Secretariat. Ci racconta qualcosa di questo film? Qual è stata la risposta del pubblico alla sua uscita nelle sale americane?



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