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ESCLUSIVA/ Il regista Wallace: da Braveheart a Secretariat, la ricerca della verità è l'essenza del mio cinema

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Secretariat affronta gli stessi temi di tutti i miei film: Braveheart, La maschera di ferro, We Were Soldiers e Pearl Harbor riguardano l’amore, coraggio e sacrificio, ma tutti quanti hanno un risvolto “tragico”. Secretariat, invece, è pura gioia. L’esordio del film ha conquistato un vasto pubblico: normalmente un film raddoppia gli incassi del weekend d’apertura, mentre Secretariat li ha quintuplicati. Il passaparola è stato incredibile: molti lo hanno visto e hanno detto ai loro amici di vederlo a loro volta.

Il film si apre con una citazione dal libro di Giobbe e in più di un’occasione è accompagnato dalle parole di uno spiritual, “Happy day”. A cosa sono dovute queste scelte?

Volevo che questo film mostrasse che l’amore vince, che il coraggio ha un’importanza e che la speranza prevale e ho voluto celebrare la loro vittoria. Nelle mie precedenti pellicole ho mostrato che il coraggio e l’amore possono portare sofferenze e perdite nel conseguire la vittoria: ho voluto che questo film dicesse invece che l’amore, il coraggio e la speranza producono gioia.

Ci parla anche dei suoi prossimi progetti?

Il mio prossimo film sarà Love and honor, che, come Braveheart, è ambientato nel passato. Il protagonista è un americano che è stato inviato in Russia durante il periodo della Rivoluzione Americana.

(A cura di Marco Maderna)
 



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