BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GLEE/ La grossa soap-opera musicale che ha tradito i fan della prima serie

Pubblicazione:

Glee_attori_R400.jpg

E in questo modo "Glee" finisce per non emozionare mai, per annoiare spesso e volentieri, a parte i rarissimi momenti in cui qualcosa fila per il verso giusto, come la bella evoluzione del personaggio di Sue Sylvester, sorretto grazie alla ruvida simpatia di Jane Lynch, oppure i numeri musicali sempre e comunque sorretti dalle ottime qualità interpretative dei giovani protagonisti e da coreografie sempre azzeccate. 

Manca l'emozione vera, mancano i sentimenti (non solo quelli positivi), manca l'empatia dello spettatore con i protagonisti. Il tutto è diventata una grossa soap-opera musicale, una telenovela per e con  teenager incapaci di misurarsi con il dolore, con la gioia, con il divertimento e con la noia, la cui vita scorre senza senso verso un traguardo che non esiste. Tant'è che fino a quando il Glee Club aveva uno scopo (vincere le finali del concorso canoro) la serie è andata avanti senza problemi, mentre ora che non c'è scopo ma solo desideri utopici, la serie zoppica e arranca.

Ormai sembra impossibile un'inversione di rotta: la serie è diventata un business nelle mani della Fox, che ne farà ciò che vuole, presumibilmente altri soldi. Dispiace solo per la grande occasione persa, perchè "Glee" poteva diventare senza troppi problemi la serie generazionale che da tempo si cercava. Lo diventerà comunque (forse non Italia, ma negli States lo è già), ma sarà la serie generazionale di individui stupidi e facilmente ingannabili, che sarebbero potuti però diventare persone che capaci di pensare. Con la testa e con il cuore. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.