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LA BANDA DEI BABBI NATALE/ Il “peccato” del film di Aldo, Giovanni e Giacomo che convince il botteghino

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Foto Ansa  Foto Ansa

Scambiati per criminali, mentre il loro obiettivo era nobile e romantico, finiscono in commissariato davanti a una Donatella Finocchiaro che, anche lei, non fa ridere. Più che da grande schermo, il film di Paolo Genovese sembra adatto alla televisione. Il personaggio del commissario è piccolo, il vice commissario, poi, è una macchietta mal riuscita e che fa pensare senza dubbio alle caricature della sit-com Belli dentro.

 

Anche la struttura fa pensare più a un prodotto televisivo che cinematografico. L’interrogatorio in commissariato si alterna con flash back - troppi - in cui i tre sospettati raccontano di sé e del motivo per cui sono finiti in gattabuia. Giacomo, un medico affermato e incapace di superare la morte della moglie, ormai scomparsa da dodici anni. Aldo, ottimo cuoco, ma eterno fannullone che riesce a farsi cacciare di casa dalla fidanzata Monica. Giovanni, veterinario sui generis che si sta sfiancando nel tenere in piedi due famiglie, una a Milano e una a Lugano. Una successione di sketch, di comicità di situazione che vorrebbe essere divertente, ma che non lo è né nella gag in sé né nell’intera storia.

 

Aldo, Giovanni e Giacomo hanno perso se stessi, quel modo tutto loro di far ridere, fatto fisicità a tre e di battute a volte prevedibili, ma terribilmente divertenti. Speriamo nel prossimo film, magari non un cinepanettone e dopo una feconda pausa di riflessione.



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COMMENTI
30/12/2010 - commento all'articolo (romano maggi)

Io ho visto il film. Certamente non è un grande film, però se non fa ridere, fa almeno sorridere, e in questo, penso, abbia assolto il suo compito nel campo dell'umorismo. Ma di due cose si può tenere conto, anche se magari un po' sfumate e più che altro scaturite inconsciamente,credo: la prma c'è un certo senso del peccato e quindi un bisogno di perdono; la seconda è un'amicizia accettata malgrado l'inettitudine e la meschinità dei personaggi. Naturalmente i comici in questione, se ben diretti, potrebbero fa re molto di più.