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INCONTRERAI L’UOMO DEI TUOI SOGNI/ Nel nuovo film di Woody Allen vince la fuga dalla realtà

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Amaro, pessimista e disincantato. Forse non è il miglior film di Woody Allen, ma Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni conferma il distacco ironico con cui il regista si muove fra i sentimenti umani.

Sin dal titolo, che, se non si sapesse uscito dalla penna di Allen, lo si attribuirebbe ad un qualunque film per la platea femminile, mentre invece è dedicato  - con una strizzata d’occhio – a tutti coloro che vivono di tormenti esistenziali. Con un’unica soluzione, che, come recita la voce narrante (lo stesso regista, questa volta assente dallo schermo?), le illusioni fanno meglio delle medicine.
È davvero così? È possibile che l’unica cura per raggiungere la felicità sia crearsi una bolla d’aria in cui imparare a respirare, protetti da quanto ci ha fatto soffrire? La storia che il regista ci racconta pare dire di sì. Siamo di nuovo a Londra, dopo essere passati per la Manhattan di Whatever Works.

Ci sono Alfie e Helena, una coppia di mezza età, la loro figlia Sally e il marito Roy. Tutto va a rotoli, a partire dal matrimonio di Helena, lasciata da un marito incapace di affrontare la chiamata della vecchiaia. Anche l’unione tra Sally e Roy finisce, ed in fondo non se ne sa nemmeno la ragione. Perché l’amore in questo film è solo una scusa. Al centro c’è ben altro. Ci sono i problemi con cui ciascuno di noi deve intimamente fare i conti e uno dei modi per affrontarli è crearsi dei punti di fuga. Un altro matrimonio, nel caso di Alfie, con una trentenne bionda e svampita che sogna Hollywood. Una giovane e conturbante studiosa di musica osservata per giorni dalla finestra e poi finalmente conquistata, in quello di Roy. Un nuovo lavoro con un capo attraente, se si parla di Sally.

Tutte deviazioni, queste, che nascondono un comune sentimento, la paura. Di invecchiare, se si parla di Alfie; di affrontare le critiche ad un romanzo mediocre dopo il boom dell’opera prima, per quanto concerne Roy; di lottare per l’affermazione di sé, nel caso di Sally. L’unica che si salva nella storia è la povera Helena. Anche lei ha paura. Di restare sola, di invecchiare e trascorrere il resto dei giorni che le restano da vivere nella più buia solitudine. Lei che sola lo è davvero perché si è sacrificata dedicando tutta se stessa al marito e alla famiglia. Una figura grottesca nella sua leggera fragilità, che rispecchia appieno il senso contenuto nel titolo del film “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni”. Se ci credi. È questa la chiave con lui leggere la storia. Dove per “incontrerai l’uomo dei tuoi sogni” ci potrebbe essere qualsiasi altra affermazione.
 



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