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MIMI’ AYUHARA/ La (falsa) cugina di Mila che ha sfidato la gravità e portato le donne nello sport

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Ayuhara dovrà battere molte avversarie prima di diventare la giocatrice numero uno al mondo, come promesso all’amico-amato Sutomo, che morirà sul monte Fuji in un incidente con il camioncino delle verdure. Mai scena fu così straziante e imbarazzante allo stesso tempo. La nostra Mimì s’impegnerà così a più non posso per mantenere il patto con il ragazzo: sconfiggerà attacchi e inventerà schiacciate dai nomi fantasiosi come “la palla che si ingigantisce”, “foglia cadente”, “attacco a mitraglia”, “ la palla invisibile” e ci mancava la palla matta e chiudevamo il cerchio!

 

Durante la mia infanzia nel campetto dietro la casa di mia nonna ho visto bambine spaccarsi il mento e rompersi il coccige imitando le famose sorelle Yanisawa, ribattezzate in Italia sorelle Kappa. Ve le ricordate? Erano famose nella serie per il loro attacco Triplo, ovvero una sorta di miscuglio di corpi in cielo che ricordava una coreografia dei Momix più che una squadra di pallavolo.

 

Ancora più delirante era il capitano della squadra russa che sotto rete si esibiva in tripli carpiati, prima di effettuare la schiacciata. Ma il premio per il più famoso attacco della storia mondiale dello sport non se lo aggiudica la “catapulta infernale” dei gemelli Derrick di “Holly e Benji” e neanche il tiro ad effetto di “Pat la ragazza del baseball”, bensì la micidiale Goccia di Ciclone di Mimì.

 

Come eseguirla al meglio? Scegliete un campo da pallavolo, preferibilmente all’aperto, recatevi in un giorno ventoso con una palla leggera, ve la ricordate quella con la scritta Super Tele? Bene, ora posizionatevi sotto rete e fatevi alzare la palla da una brava giocatrice. Saltate e giratevi su voi stessi inarcando la schiena di circa 60 gradi. Se poi siete ancora interi, cercate di colpire la palla con il polso, facendola scivolare sul palmo, per darle un effetto maggiore. Se il vento soffia nella vostra direzione, la natura farà il resto lasciando tutti a bocca aperta. È preferibile avere in panchina un chiropratico oppure non prendermi sul serio.

 

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