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Cinema, Televisione e Media

MINE VAGANTI/ Il film di Ferzan Ozpetek punta sulla Puglia e supera la prova

Mine_Vaganti_R375.jpg(Foto)

 

Dove il film stupisce è però nella costruzione maniacale di un equilibrio tra dramma e commedia. Grazie anche alla penna di Ivan Cotroneo (co-sceneggiatore del film), Ozpetek accantona inaspettatamente la formula del melodramma per prediligere i toni di una commedia agrodolce che non ha però il timore di affrontare di petto i toni drammatici dei conflitti familiari. Qualcosa nella sceneggiatura non funziona del tutto (come il flashback che apre e chiude il film), ma in generale la prova è superata, merito dei buoni dialoghi e di una struttura del racconto convincente.

 

Il risultato è più che buono, grazie anche alle performance degli attori, su tutti Riccardo Scamarcio (ma ormai ci eravamo accorti delle sue capacità) e di Nicole Grimaudo, che finalmente ha la possibilità di mettere in mostra le sue doti. Dopo il brusco passo falso di Un giorno perfetto, Ferzan Ozpetek ritorna ai temi a lui cari, dimostrando di avere ancora non solo qualcosa da dire, ma anche la voglia di cercare nuove strade e nuove modalità per raccontare le sue storie.

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