BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MINE VAGANTI/ Il film di Ferzan Ozpetek punta sulla Puglia e supera la prova

Pubblicazione:

Mine_Vaganti_R375.jpg

Tommaso ha tre segreti: è laureato in lettere e non in economia e commercio, vuole fare lo scrittore ed è omosessuale. Obbligato a tornare nella natia Puglia per firmare alcuni contratti dell'azienda che gestiscono il padre e il fratello, decide di rivelare ai suoi familiari i tre segreti di cui loro sono all'oscuro.

 

Accade però che, poco prima della sua rivelazione, suo fratello riveli inaspettatamente la sua omosessualità, provocando al padre un forte malore. Quando il fratello abbandona la città, Tommaso è costretto a rimanere al fianco di suo padre, della sua famiglia e dei suoi segreti rimasti tali.

 

Non è un caso che il nuovo film di Ozpetek sia ambientato in Puglia e non nella amata Roma, dove il regista ha girato gran parte dei suoi film. La Puglia in questo ultimo decennio si è costruita un immaginario cinematografico ben preciso, grazie soprattutto alla descrizione ossessiva che ne ha fatto Sergio Rubini nei suoi film da regista, capace di dare alla regione un'identità di Terra del Ritorno, proprio come accade anche in Mine vaganti.

 

Già con Saturno contro, Ozpetek dimostrava la voglia di staccarsi dagli appartamenti descritti nei film precedenti e al contempo trovava finalmente la voglia di giocare anche con le immagini e non solo con la storia e i personaggi.

 

Mine vaganti conferma questa evoluzione nel cinema del regista di origini turche, che si fa apprezzare per la bella fotografia di Maurizio Calvesi e per una regia dinamica e visivamente interessante, che trova negli avvolgenti carrelli intorno ai tavoli una chiave stilistica valida e funzionale al racconto.

 

CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'ARTICOLO SU MINE VAGANTI DI FERZAN OZPETEK



  PAG. SUCC. >