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RAIPERUNANOTTE/ Furbizia, populismo e denuncia del regime: ecco Santoro & Co., i nuovi protagonisti di Quinto potere

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Un altro film, questo più recente, è particolarmente istruttivo a proposito di ciò che sta accadendo in questi giorni. Si tratta di Good Night, and Good Luck, prodotto, diretto e interpretato da George Clooney. Narra la vicenda di Edward Murrow, un giornalista della Cbs che negli anni ’50 condusse una campagna televisiva contro le intimidazioni del senatore McCarthy ai danni dell’intellighenzia americana, a torto o a ragione ritenuta in odore di comunismo.


Per qualcuno il paragone tra quel McCarthy e il nostro premier è fin troppo facile. In Italia, oggi, non c’è certo il clima antidemocratico da caccia alle streghe dell’America di sessant’anni fa. Ma è difficile non dar ragione a Murrow quando afferma che «la televisione è uno strumento che può e deve contribuire a rendere le persone più consapevoli, più responsabili e più libere. Se mancano questi presupposti e questi obiettivi la televisione è soltanto una scatola piena di fili elettrici e di valvole».

 

I massimi dirigenti della Rai e i politici della Commissione di Vigilanza hanno dimostrato di essere ignari di tutto questo comportandosi come dei perfetti apprendisti stregoni. Quello che sorprende di più è l’ingenuità commessa anche da Berlusconi grande comunicatore, uomo delle televisioni, perfetto conoscitore del mondo dei media. Una ingenuità che, anche sulla scia delle piazze del popolo viola, ha finito per consegnare nelle mani di Santoro e soci le armi che gli mancavano.


Con il rischio che ora il populismo di sinistra attecchisca davvero e meglio di come non avvenne qualche anno fa con i girotondi di Nanni Moretti.



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