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RAIPERUNANOTTE/ Santoro getta la maschera, ecco la tv dell’odio

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Esordio affidato alle immagini: Mussolini in comizio che arringa la folla alternato con il Berlusconi di sabato in piazza San Giovanni. Segue l’intemerata santoriana, l’editoriale scritto sulla carta vetrata e destinato al «caro presidente Napolitano». Michele paragona se stesso a Danilo Dolci, l’inventore della prima radio libera «che 40 anni fa decise di infrangere la legge per lanciare un sos per i terremotati del Belice».

 

Le denunce di allora («si marcisce di chiacchiere e ingiustizie») diventano le stesse di oggi. «Presidente, le ricordo che per una telefonata Nixon dovette dimettersi perché aveva ordinato di spiare avversari politici del partito democratico»: diavolo di un Santoro, è riuscito a scovare perfino un partito dal nome uguale al principale avversario del Cavaliere. «Una commissione del Senato americano scoprì che tutte le telefonate della Sala ovale erano registrate e allora disse: pubblicate tutto. Altro che privacy».

 

Da Santoro a Lerner alla sequela di intellettuali (Dorfles, Monicelli) fino al guitto Roberto Benigni, è tutta un’insurrezione contro «l’interferenza politica sulla libertà di espressione, un delitto grave per la democrazia a prescindere dalle condanne emesse dai tribunali, è una violenza alla Costituzione. Le vogliamo tutte pubblicate, quelle telefonate di Berlusconi». Viene evocato Grillo, in campagna elettorale col suo partitino: «Se esprime critiche anche in forma discutibile, noi giornalisti abbiamo il dovere di pubblicarle».

 

«Raiperunanotte» è un «Annozero» senza filtro né contraddittorio, a briglia sciolta, con l’approvazione e l’organizzazione del sindacato dei giornalisti Rai. È il vero Santoro, abile, fazioso, martellante, mistificatore, partigiano. Ha confezionato un bel filmatino sulla manifestazione romana del Pdl dove ha trovato qualche cartello che gli dava del fascista e un personaggio che urlava «Santoro a morte»: l’ha mandato in onda per un surplus di vittimismo, come se tutte le migliaia di persone presenti fossero come lui.

 

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COMMENTI
29/03/2010 - Sant' Oro (Antonio Servadio)

Se un conduttore ha tanto successo di pubblico, che significa ? Forse ogni pubblico ha gli spettacoli che desidera, e che si merita, e ogni conduttore conduce chi non trova di meglio. Nessuno e' obbligato a gustare il Tale e il Tal Altro sul piccolo schermo. In altre parole, non mi pare che Sant' Oro meriti tanto animus. Il mio dubbio, il mio quesito e' quanti e chi lo seguono sui media, e per quale motivo: per gusto dello spettacolo o per i contenuti ?

 
26/03/2010 - Raiperunanotte: considerazioni (spadon gino)

I due rilievi di maggior peso rivolti da questo giornalista a “Raiperunanotte” sono l’indebito accostamento che Santoro ha fatto tra Mussolini e Berlusconi e la prova di odio viscerale che egli ha dmostrato nei confronti di un avversario che è, per tanti versi, un modello di tolleranza e un campione di libertà. Sul primo di questi rilievi concordo pienamente. Se accostamento doveva esserci, molto più pertinente sarebbe stato, caso mai, mettere a confronto il Berlusconi che dialoga con la folla di piazza San Giovanni e il Petrolini che, nelle vesti di Nerone, arringa il popolo romano. Impressionante l’identico incalzare dei “sì” e dei “no”; stupefacente l'egualmente vigorosa (se pur di qualità diversa) arte del dire . Sul secondo rilievo, invece, ho qualche dubbio. A me è sembrato che le reazioni dei rappresentati del popolo dell’amore, interrogati da un giornalista ad inizio di trasmissione, non fossero, a ben vedere, una testimonianza di sublime amistà e calore. Ma forse sbaglio, forse quel digrignar di denti, quei borborigmi confusi, quegli occhi da cavallo sorpreso in un incendio altro non erano che le stigmate di un amore nato misteriosamente, giorno dopo giorno, dalla pia frequentazione di quei programmi televisivi con i quali il Grande Amante ha invaso tutto l'etere. (Gino Spadon)

 
26/03/2010 - A proposito di Santoro... (Carla D'Agostino Ungaretti)

Io guardo poco la TV e ancora meno i cosiddetti programmi giornalistici di approfondimento perché preferisco la lettura dei giornali quindi, se dipendesse da me, i vari Santoro, Luttazzi, Grillo e soci morirebbero di fame. Ma sento che la gente li guarda e poi si scandalizza: "Santoro è fazioso...", Luttazzi è volgare...", "Grillo è un predicatore...". Ma perché li seguono? Segno che sono come loro! Se crollasse l'audience di quei signori, nessuno saprebbe più in quale truogolo dimenarsi.

 
26/03/2010 - Basta abbonarsi a SKY? MAI PIU' (Angelo Comandu')

Non ho avuto il piacere (se così si può definire) di assistere alla Crecefissione di Berlusconi nella serata dedicata alla rivincita di Santoro. Quanto non capisco, è che se io dovessi pubblicamente dare dei CRETINI a queste persone come minimo mi ritrovcerei in Tribunale in un lungo Calvario per rifondere i danni a queste brave persone. Si, tutte brave persone che sostengono di non aver diritto di parola e poi dicono quanto hanno detto nella serata della PRIMA di Bologna. Mi dicono di persone ben vestite proprio come alla prima della Scala. Già, questa è la CULTURA che oggi troviamo per le strade, persone che fino a ieri hanno mangiato e si sono arricchite grazie a Berlusconi, ma che oggi, proprio come è successo a Mussolini tanto evocato ieri sera l'hanno trucidato appendendolo non per i piedi ma per il culo, tanto per usare lo stesso linguaggio usato da Luttazzi. Ovviamente urlare alla vergogna non serve a nulla con queste persone. Ma..... mi chiedo come mai Santoro tanto Ligio alle regole della Legge non spiega come è riuscito a sistemare la CASA acquistata a CAPRI, piena di parti illecite, costruite abusivamente e senza che mai nessuno abbia potuto regolarizzarle? Però arriva SANTO..RO SUBITO e tutto va al proprio posto? Per non parlare dell'altro amico di merenda che senza possibilità di repplica legge imperterrito stupidaggini che potrebbe scrivere mia figlia in 5° elementare. Perchè non parla delle proprie uscite con personaggi mafiosi? Ma forse qui si identifica.