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RAIPERUNANOTTE/ Santoro getta la maschera, ecco la tv dell’odio

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La platea del Paladozza (seimila posti, tutto esaurito, con il «popolo viola» che si accalcava all’esterno davanti a un maxischermo) finalmente si scatena, applaude a scena aperta, non si trattiene più come è costretta a fare negli studi della Rai.

 

Si alternano Antonio Cornacchione e l’osceno Luttazzi, secondo il quale «il filo spinato è il cilicio della Binetti». Il caso delle intercettazioni di Trani è il filo conduttore. In realtà è lo spunto per convocare in prima fila i simboli dell’antiberlusconismo su cui indugiano le telecamere di Sky: la moglie di Celentano, la figlia di Biagi, i giornalisti del «Fatto» e dell’«Espresso». Il cantante Morgan, escluso da Sanremo e già protagonista di una puntata di «Annozero» allunga la schiera degli epurati Rai.

 

Stralci delle intercettazioni di Trani vengono lette da attori fuori campo mentre sullo schermo appaiono improbabili vignette, senza chiarire il contesto ma per accreditare un messaggio preciso: fate fuori «Annozero». È la tv secondo Santoro, e anche secondo Sky.

 

Pubblicato su Il Giornale del 26 marzo 2010



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COMMENTI
29/03/2010 - Sant' Oro (Antonio Servadio)

Se un conduttore ha tanto successo di pubblico, che significa ? Forse ogni pubblico ha gli spettacoli che desidera, e che si merita, e ogni conduttore conduce chi non trova di meglio. Nessuno e' obbligato a gustare il Tale e il Tal Altro sul piccolo schermo. In altre parole, non mi pare che Sant' Oro meriti tanto animus. Il mio dubbio, il mio quesito e' quanti e chi lo seguono sui media, e per quale motivo: per gusto dello spettacolo o per i contenuti ?

 
26/03/2010 - Raiperunanotte: considerazioni (spadon gino)

I due rilievi di maggior peso rivolti da questo giornalista a “Raiperunanotte” sono l’indebito accostamento che Santoro ha fatto tra Mussolini e Berlusconi e la prova di odio viscerale che egli ha dmostrato nei confronti di un avversario che è, per tanti versi, un modello di tolleranza e un campione di libertà. Sul primo di questi rilievi concordo pienamente. Se accostamento doveva esserci, molto più pertinente sarebbe stato, caso mai, mettere a confronto il Berlusconi che dialoga con la folla di piazza San Giovanni e il Petrolini che, nelle vesti di Nerone, arringa il popolo romano. Impressionante l’identico incalzare dei “sì” e dei “no”; stupefacente l'egualmente vigorosa (se pur di qualità diversa) arte del dire . Sul secondo rilievo, invece, ho qualche dubbio. A me è sembrato che le reazioni dei rappresentati del popolo dell’amore, interrogati da un giornalista ad inizio di trasmissione, non fossero, a ben vedere, una testimonianza di sublime amistà e calore. Ma forse sbaglio, forse quel digrignar di denti, quei borborigmi confusi, quegli occhi da cavallo sorpreso in un incendio altro non erano che le stigmate di un amore nato misteriosamente, giorno dopo giorno, dalla pia frequentazione di quei programmi televisivi con i quali il Grande Amante ha invaso tutto l'etere. (Gino Spadon)

 
26/03/2010 - A proposito di Santoro... (Carla D'Agostino Ungaretti)

Io guardo poco la TV e ancora meno i cosiddetti programmi giornalistici di approfondimento perché preferisco la lettura dei giornali quindi, se dipendesse da me, i vari Santoro, Luttazzi, Grillo e soci morirebbero di fame. Ma sento che la gente li guarda e poi si scandalizza: "Santoro è fazioso...", Luttazzi è volgare...", "Grillo è un predicatore...". Ma perché li seguono? Segno che sono come loro! Se crollasse l'audience di quei signori, nessuno saprebbe più in quale truogolo dimenarsi.

 
26/03/2010 - Basta abbonarsi a SKY? MAI PIU' (Angelo Comandu')

Non ho avuto il piacere (se così si può definire) di assistere alla Crecefissione di Berlusconi nella serata dedicata alla rivincita di Santoro. Quanto non capisco, è che se io dovessi pubblicamente dare dei CRETINI a queste persone come minimo mi ritrovcerei in Tribunale in un lungo Calvario per rifondere i danni a queste brave persone. Si, tutte brave persone che sostengono di non aver diritto di parola e poi dicono quanto hanno detto nella serata della PRIMA di Bologna. Mi dicono di persone ben vestite proprio come alla prima della Scala. Già, questa è la CULTURA che oggi troviamo per le strade, persone che fino a ieri hanno mangiato e si sono arricchite grazie a Berlusconi, ma che oggi, proprio come è successo a Mussolini tanto evocato ieri sera l'hanno trucidato appendendolo non per i piedi ma per il culo, tanto per usare lo stesso linguaggio usato da Luttazzi. Ovviamente urlare alla vergogna non serve a nulla con queste persone. Ma..... mi chiedo come mai Santoro tanto Ligio alle regole della Legge non spiega come è riuscito a sistemare la CASA acquistata a CAPRI, piena di parti illecite, costruite abusivamente e senza che mai nessuno abbia potuto regolarizzarle? Però arriva SANTO..RO SUBITO e tutto va al proprio posto? Per non parlare dell'altro amico di merenda che senza possibilità di repplica legge imperterrito stupidaggini che potrebbe scrivere mia figlia in 5° elementare. Perchè non parla delle proprie uscite con personaggi mafiosi? Ma forse qui si identifica.