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RAIMONDO VIANELLO/ E’ morto il nonno della Tv italiana. 60 anni sulla cresta dell’onda e mai una volgarità (fotogallery)

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VIANELLO IN FININVEST E CASA VAINELLO - Nell’82 la sua carriera subisce un’ulteriore impennata. Silvio Berlusconi, di persona, si reca a casa sua per offrirgli di traslocare nella neonata Fininvest. «Venne a casa mia. Io e Sandra, un po’ intimoriti, gli avevamo chiesto “dottore, possiamo offrirle qualcosa?”. Un panino, magari, rispose lui» aveva raccontato Vianello circa il suo incontro con Berlusconi. Vianello accetta senza indugi. In Finivest/Mediaset la coppia conduce i varietà Attenti a noi due, Attenti a noi due 2, Sandra e Raimondo Show, Zig zag e Il gioco dei 9. Insieme realizzano la situation commedy Casa Vianello. La trasmissione diventa il loro marchio di fabbrica, e andrà in onda fino al 2007. Tra le mura domestiche della loro abitazione, danno vita a gag esilaranti, fondate su equivoci e situazioni paradossali. In ogni puntata, persistono alcune costanti: l’insofferenza di Vianello nei confronti della petulante Sandra, i suoi goffi tentativi – perennemente inconcludenti – di sedurre bellissime donne più giovani di lui e l’immancabile chiusa finale. Un cult. Dove Sandra e Raimondo, al termine di una giornata turbolenta e piena di disavventure, si ritrovano a letto. Lui, spesso malconcio e incerottato per averle prese, tace e legge la Gazzetta dello Sport. Lei,  fastidiosa e logorroica, fa il sunto della giornata, impedisce a Raimondo di leggere in pace la Gazzetta, si lamenta della loro vita monotona (nonostante, fino a pochi minuti prima abbiano vissuto situazioni surreali e roccambolesche)  e conclude con la celebre frase: «che noia che barba, che barba che noia».

 

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