BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL GRANDE SOGNO DI MAYA/ La saga infinita che non ha ancora premiato lo spirito di sacrificio

Pubblicazione:

Grande_Sogno_MayaR375.jpg

Proprio un cartone per tutta la famiglia: nessun violento combattimento, nessuno che si trasforma e che lancia razzi per aria, niente terribili onde energetiche, né tanto meno cani parlanti. Solo un’esaltazione dello spirito di sacrificio, colonna portante per la morale del “se vuoi puoi”.

 

L’antagonista di Maya è la bionda, ricca e saccente Ayumi Himekawa, anche lei candidata a interpretare “La Dea Scarlatta”. Le due ragazze si contendono il ruolo più ambito a colpi di monologhi interminabili e studi massacranti. Il cartone animato si conclude senza che la contesa sia risolta. E nemmeno il fumetto ha dato a oggi una risposta.

 

Con questi ritmi di pubblicazione i fan della serie dovranno forse aspettare il 2050 per sapere se Maya interpreterà “La Dea Scarlatta” o morirà di vecchiaia nell’ospizio per attrici di Tokyo. Sfogliando i diversi volumi del fumetto è curioso notare i cambiamenti d’epoca: nel numero uno i protagonisti vestono anni Settanta e usano un linguaggio melenso e ridondante; negli ultimi numeri li ritrovi un pochino più contemporanei, dotati di telefoni cellulari e a volte maliziosi nei loro dialoghi.

 

Dell’anime è stato girato un remake, edito da Yamato Video, più moderno ma senza aggiunte degne di rilievo. Per chiudere il cerchio i giapponesi della Tv Asahi hanno anche prodotto due telefilm con attrici poco somiglianti e con doti recitative discutibili. Per una volta la fantasia ha battuto la realtà!

 

GUARDA UNO SPEZZONE

DEL TELEFILM TRATTO DA

IL GRANDE SOGNO DI MAYA

 

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO SU IL GRANDE SOGNO DI MAYA CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >