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CARTOONS ON THE BAY 2010/ I cartoni animati, tra moderne tecnologie e vecchie conoscenze

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Sembra Disneyland e invece siamo a Rapallo, la deliziosa cittadina ligure che anche quest’anno ha ospitato Cartoons on the Bay, il festival internazionale dell’animazione organizzato da Rai Trade. I personaggi dei cartoni animati passeggiano per strada, decorano i vetri dei locali e affollano le sale di un lussuoso hotel.

 

“Diversità” è la parola chiave dell’edizione 2010, che vede la Cina come ospite d’onore: in una società sempre più multiculturale, i prodotti per bambini devono adeguarsi e molte tra le novità presentate al festival trattano questo tema attuale e delicato.

 

Dal simpaticissimo Nihao, Kai-lan (Ciao, Kai-lan!), che introduce i giovani spettatori alla cultura cinese, fino a Sally Bollywood, la cui protagonista è indiana, i cartoni animati che vedremo – in questo caso – su Nickeodeon raccontano la convivenza tra razze e culture diverse nelle moderne metropoli. Non per niente l’elefante, simbolo dell’India, è disseminato per tutta Rapallo, a rappresentare la nuova serie per bambini di DeaKids il cui titolo sembra quasi uno slogan: Being Indie (Essere Indie).

 

Molteplicità di culture, sì, ma anche di tecniche espressive, visto che Cartoons on the Bay assiste al trionfo della crossmedialità, termine che piace agli esperti di comunicazione e indica la ricerca del contatto diretto con il pubblico, usando tutti i media disponibili. Disney Publishing presenta così i Digicomics, nuova modalità di fruizione del classico fumetto con le storie di paperi e topi su cellulare e iPhone, mentre una masterclass è dedicata alle nuove frontiere del racconto interattivo e della crossmedialità.

 

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