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ANNOZERO/ Santoro si dimentica di Berlusconi, così Renzi e la Carfagna "oscurano" Travaglio

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M. Santoro (Imagoeconomica)  M. Santoro (Imagoeconomica)

In ogni caso lo spunto, in molti momenti assai drammaticamente gestito, è servito come si è detto a far affrontare il problema dell’integrazione degli immigrati, dei loro diritti, degli effetti della crisi economica sulle classi disagiate di ogni colore. Assai interessante la capacità di Santoro di variare registro, utilizzando sempre più spesso quello dell’umorismo, mai dimentico della faziosità che rimane la sua cifra. Può sembrare paradossale, ma sembra quasi che riesca a far accettare il concetto che la sua faziosità costituisca un buon meccanismo per attivare la riflessione. Ieri sera è stato certamente aiutato dalla scelta degli intervenuti: pacato ma non arrendevole Della Vedova; brillante, appassionato e a tratti divertente il sindaco di Firenze Renzi (e si capisce come abbia affascinato l’elettorato giovane di sinistra).

 

Con questi ospiti Travaglio si è visto un po’ bagnare le polveri, e solo a stento è riuscito a strappare un mezzo sorriso ricordando quante volte il figlio di Bossi è stato bocciato. Meglio del solito Vauro, che comunque si è prudentemente tenuto alla larga dall’incandescente situazione che si era creata ad Adro tra i genitori delle opposte fazioni. Alla fine della trasmissione si è capito chiaramente che gli immigrati pagano in tasse il doppio di quanto ricevono in termini di servizi sociali, mentre la leonessa Carfagna ha aggirato tutti a sinistra sostenendo che non si po’ arretrare di fronte alla difesa della dignità dei bambini, italiani ed extracomunitari che siano.

 

Puntata interessante, che ha lasciato sullo sfondo l’incandescente riunione di direzione del Pdl per affrontare tematiche assai serie, e che ha mostrato un Santoro alla ricerca di una diversa dimensione. Vedremo come risponderà il pubblico e se saprà continuare in questo cambiamento.

 

 



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