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ANNOZERO/ Santoro si dimentica di Berlusconi, così Renzi e la Carfagna "oscurano" Travaglio

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M. Santoro (Imagoeconomica)  M. Santoro (Imagoeconomica)

 

Doveva essere una puntata sul duello Fini-Berlusconi e si è invece trasformata in una assai interessante discussione sui problemi dell’immigrazione. Complici i servizi costruiti come al solito per colpire e suscitare il dibattito, la trasmissione è stata molto animata ma sempre dentro binari accettabili, per quanto lo possa essere una trasmissione che lo stesso Santoro definisce “volutamente faziosa”. “Vi faccio vedere qualche cosetta per farvi arrabbiare un po’ di più”…questa è stata una delle affermazioni fatte dal conduttore prima di un intervallo pubblicitario: un’ottima sintesi, forse involontaria, dello stile del programma.

 

Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: Santoro sta modificando in meglio il taglio del suo racconto. Non rinuncia certamente alla provocazione e alla sensazione, ma sia nella conduzione sia nel reclutamento degli ospiti sta dimostrando di voler alzare il tiro puntando un po’ di più ad una trasmissione degna di un servizio pubblico. Molto azzeccata la presenza del ministro Carfagna, che pur trovandosi in assoluta minoranza (l’altro rappresentante del Pdl era il “finiano” Della Vedova) si è dimostrata una elegante leonessa ben dotata di zanne e di unghie.

 

Passati gli spezzoni sulle litigate alla direzione del Pdl, la scena è stata quasi completamente occupata dalla questione del Comune di Adro, dove la mensa scolastica è stata negata ai figli dei genitori morosi, e il contributo di un imprenditore del Pdl che è venuto in aiuto degli extracomunitari è stato considerato con ostilità. La redazione in questo caso ha ovviamente soffiato sul fuoco, mettendo le madri le une contro le altre con i mezzo i figli, e questo è stato giustamente stigmatizzato. La Carfagna non ha mai mollato il punto, contestando a Santoro di voler dare della Lega una immagine volutamente razzista, anche se il sindaco di Adro ne ha fatte e dette di ogni genere per apparire tale.

 

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