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FILM DA RIVEDERE/ C’è posta per te, Autumn in New York, Tutti dicono I love you: tre stagioni, tre amori, una città

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Foto: Tom Hanks e Meg Ryan in C'è posta per te  Foto: Tom Hanks e Meg Ryan in C'è posta per te

I due protagonisti abitano in due vie parallele (Riverside Drive e West End Avenue), ma le loro strade sono sin dall’inizio destinate a incrociarsi: si sfiorano a Washington Square, prendono il caffé nello stesso Starbucks (quant’è difficile scegliere il tipo tra le mille possibilità!) e nella caotica città non odono nessun suono “se non il battito del loro cuore”. Se non è romanticismo questo… E così New York in autunno viene associata al desiderio del protagonista di comprarsi quaderni e matite e descritta attraverso un piccolo forno di quartiere che impolvera la strada e carica l’aria di farina e una farfalla che entra in metropolitana (chissà se, scendendo alla 59a, si dirigerà da Bloomingdale’s per comprarsi un cappello…). Anche l’inverno sembra mite e temperato, addolcito dalle luci natalizie, dagli acquisti fatti nel piccolo negozio di alimentari o nel minuscolo baracchino dei fiori. E intanto l’odio/amore tra Kathleen e Joe cresce inesorabile, si muta e si trasforma come la città, che “ti cambia continuamente sotto gli occhi in modo tale che non ci puoi mai contare”. La primavera, infine, arriva, con un galeotto raffreddore che farà riavvicinare i due innamorati, un mazzo di margherite (il fiore preferito della nostra Kathleen) e un albero di ciliegio fiorito. Una passeggiata per le bancarelledi un mercato rionale, un incontro a Riverside Park e un primo attesissimo bacio tra i nostri protagonisti.

 

La fine del film e l’inizio del loro amore, raccontato con delicatezza e maestria da Nora Ephron che qui cura la regia oltre alla sceneggiatura, ripete l’alchimia creatasi tra Hanks e la Ryan in Insonnia d’amore, anche se probabilmente non arriva ad eguagliare il suo capolavoro, Harry ti presento Sally.

 

L’autunno, insieme alla città, è presente sin dal titolo nel dramma Autumn in New York. Per gli appassionati di storie drammatiche ecco una storia d’amore tragica, destinata a finire sin dal primo minuto del film. Una giovane ragazza che fabbrica curiosi cappelli, Charlotte (Wynona Rider), s’innamora dello scapolo incallito e molto più vecchio di lei, Will (chi altri se non Richard Gere?). Ma il loro amore è già condannato in partenza, non tanto perché Will non potrà mai innamorarsi, come ripete in continuazione a tutte le donne che frequenta, ma perché la giovane e fragile Charlotte è affetta da un neuroblastoma al cuore. Non un organo casuale: i nostri protagonisti soffrono entrambi di patologie cardiache, lei il tumore, lui l’incapacità di amare. Sembrerebbe la situazione ideale per Will, che non si troverà costretto a lasciare la ragazza di turno, la morte avrà la meglio prima di lui. Ma questo sadico gioco gli si ritorce contro e Richard Gere si troverà senza donna e con il cuore in frantumi.

 

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