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POPIELUSZKO/ A Milano il film da non perdere, ma "quasi" impossibile da vedere. Lunedì 3 maggio al cinema Palestrina

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Popieluszko-Non si può uccidere la speranza  Popieluszko-Non si può uccidere la speranza

Da lì nacque Solidarnosc, con le sue vittorie, le sconfitte, gli arresti, la repressione. Ma anche la tenacissima resistenza, impossibile senza il ruolo discreto della Chiesa polacca, e del suo Papa, costante e discreto riferimento. Le omelie di Padre Jerzy, inviato sul posto per calmare gli scioperi iniziano pian piano a denunciare le menzogne del governo e a descrivere il malessere della popolazione, minacciata dalla legge marziale e dai carri armati nelle strade. Le violenze su popol continuano, e la voce di Padre Jerzy P. diventa sempre più alta e scomoda. Infatti i servizi segreti iniziano a ricercarlo, a volerlo interrogare. 
Un prete amico del popolo e della gente semplice, come gli operai e le loro famiglie, che certo trovavano nella Chiesa quella solidarietà e quel sostegno di fronte alle provocazioni e alle angherie del regime inizia a insospettire il partito comunista polacco. Dalle sue prediche si evinceva la figura di un uomo mite ma deciso, coraggioso ma consapevole del suo ruolo. Non un agitatore di folle, ma un sostegno fermo per i deboli. Dopo un’esperienza in prigione, continueranno ad arrivargli minacce e intimidazioni, fino a una barbara uccisione davvero annunciata.

 

 

 

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