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MICHELA COPPA/ La riflessiva "signora di Parma" di Cuochi senza Frontiere che vuol far la conduttrice

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 Parma regale e città di classe. Come Michela, potremmo dire. Di quell’Emilia dallo spirito nordico e dalla voglia incredibile di vivere, che lei ammette di portare nel suo temperamento.«Il ritratto di me stessa? Sono una persona che mantiene sempre quello che dice. Puntigliosa, concreta, con gran voglia di fare ed imparare sempre cose nuove. Con un po’ di quella melanconia che fa parte del mio carattere». Forse questa sua versatilità la porta a fare sempre cose nuove. A non rinunciare a completare gli studi e prendere la laurea in farmacia. A cercare di scoprire sempre cose per lei sconosciute. Già l’arte. Le piacciono Klimt e Monet. La letteratura. Divorerebbe Oscar Wilde ed Euripide.


Ed i suoi due maestri? Gerry Scotti e Davide Mengacci. Come li giudica? «Eccezionali. Due persone che sanno dare ritmo alle trasmissioni che conducono e che fanno. Mi sono trovata e mi trovo benissimo con loro. Anche perché tutti e due sanno dare quel pizzico d’ironia che non guasta mai in un programma televisivo. E poi sono due professionisti seri. Ho imparato molto da loro». Forse per questo Michela vuole continuare l’esperienza a “Cuochi senza frontiere”. «Mi trovo veramente bene qui. Vorrei continuare a stare a “Cuochi senza frontiere” anche in futuro. Certo il mio desiderio è quello di fare la conduttrice. Ma per il momento va bene così». E un domani che programma le piacerebbe condurre? «Magari una trasmissione per i giovani, che possa affrontare questo mondo non in modo infantile e semplicistico, ma dando anche una lezione di vita e se possibile di cultura. Ormai in tv non ci sono molti programmi per questa fascia di età. E farli andando a raccontare questo universo in modo profondo sarebbe molto bello».


E sul rapporto ideale tra tv e spettatore Michela ammette che ci deve essere una contaminazione positiva, proprio quella possibilità da parte del pubblico televisivo di captare cultura e messaggi positivi. Sì, Michela è proprio quella ragazza rifessiva che dice di essere. Introspettiva, alla ricerca della dimensione ideale delle cose. Una ragazza che da molta importanza a tutto ciò che è comunicazione, che è interagire con chi sta dall’altra parte per esempio di un computer. Forse per questo crede in queste nuove forme di comunicazione, come Internet o Facebook. E ha anche due siti personali: www.michelacoppa.com. E wwwmichelacoppa.it. Lei che guarda sempre al senso delle cose. La sua eleganza e il suo charme incredibile. La signora di Parma dal fascino poetico.

 

 

(di Franco Vittadini)



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