BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

HURRICANE POLIMAR/ Il supereroe dei cartoni giapponesi allegro e scanzonato

Pubblicazione:

Hurricane_PolimarR375.jpg

Nell’estate del 2005 ho scoperto che dentro il Vaticano si sono infiltrati maniaci dei cartoni animati.

Mia mamma, una volta saputo che mi sarei fermato qualche giorno a Roma prima delle ferie, mi ha obbligato ad andare alla tomba di Papa Giovanni Paolo II, e come prova dovevo portarle una foto, un rosario benedetto e magari anche un pezzo di dito della pietà di Michelangelo.

 

Non vi dico la coda per entrare, chilometri di fedeli da tutto il mondo mi spingevano con cattiveria cercando di guadagnare i primi posti. Non è un concerto, volevo urlargli! Il caldo nella piazza di S. Pietro era tropicale, non so come facciano le suore vestite di nero a sopportarlo.

 

Io indossavo dei jeans e una T-shirt bianca. Non una T-shirt normale, ma quella con il simbolo di Hurricane Polimar: uno dei cartoni di punta della casa di produzione Tatsunoko che insieme a Kyashan e Tekkaman forma il trio dei supereroi giapponesi degli anni Settanta e Ottanta.

 

A differenza dei “cugini”, Polimar è sicuramente più simpatico, allegro e scanzonato. Non ha né problemi esistenziali come il bionico Kyashan, né tanto meno soffre come Tekkaman quando si trasforma nel suo alter ego.

 

Sotto le vesti del super eroe c’è Tekeshi, figlio del generale dell’Interpol svogliato apprendista di un detective un po’ frescone. Ad accompagnare Polimar nelle sue avventure c’è il cane San Bernardo (unico a conoscere il suo segreto) e la segretaria Teru, ragazzina tutta zeppe e look da disco anni Settanta.

 

L’arma segreta del ragazzo mutante è il famoso casco costruito con il polyment, che non è una pasta dentifricia, ma una specie di agglomerato di polimeri che permette al corpo di avere una forza incredibile e di tramutarsi in aereo, automobile, carro-armato, trivella, sottomarino.

 

La serie è costituita da soli 26 episodi degni di farlo sfrecciare sulle vette dell’olimpo dei cartoni animati più seguiti sia in Italia che in Giappone. Puntata dopo puntata, Polimar si scontra con uomini dai costumi animaleschi: c’è l’uomo pesce, quello pipistrello, l’uomo sorcio e persino dei goffi uomini tartaruga.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO SU HURRICANE POLIMAR CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >