BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

A-TEAM/ Molto rumore per nulla: trama incomprensibile e pochi effetti speciali

Pubblicazione:

The_A_Team_01_R375.jpg

Avete presente quei bei filmoni action tipo The Bourne identity, Mission Impossible, Kill Bill?
Quelli dove i protagonisti sono degli assassini super cool, super tosti, super trendy; inguainati in pantaloni di pelle, evitano pallottole con un semplice movimento di bacino, calcolano in quattro millisecondi il numero di persone presenti in una stanza, conoscono il kungfu, il giugizu, l’armeno e l’ebraico antico; riconoscono a colpo d’occhio se quella nel loro panino (gustato appesi ad una parete rocciosa con la sola forza del pensiero) è maionese normale o light.
Avete presente quando - dopo i titoli di coda - dite “ok, magari non è Truffaut, non è Woody Allen (il nome dei primi due registi “impegnati” che vi saltano in mente, detti giusto per salvare le apparenze) però… che figata”?
Avete presente quando - colpa dell’adrenalina e di un’esaltazione che non molla l’osso - passate la settimana successiva spulciando i siti della CIA e dell’FBI per capire se avete qualche chance di diventare agenti in missione segreta in Russia?
Ecco, A-Team, non è uno di questi film.

Sabato pomeriggio mi aggiravo per una Milano meravigliosamente piovosa e gelida; arrivando da una mattinata dedicata alle faccende domestiche mi pareva necessario impegnare almeno un paio d’ore in un’attività catartica; scartata l’ipotesi shopping selvaggio mi sono diretta verso il cinema più vicino.
Mi faccio tentare dal nuovo di Nia Vardalos e subitaneamente dissuadere dalla presa di coscienza che spenderei quei 7 euro solo perché sono innamorata John Corbett.
Cos’altro c’è? Ma certo, l’A-team! Il telefilm lo conosco praticamente a memoria; alle elementari avevo sviluppato una dipendenza per la santa trinità Baywatch, A-team, McGyver.
 



  PAG. SUCC. >