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DAITARN 3/ Il robottone più simpatico e più moderno, con tanto di veline al seguito

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L’unico che riesce a fuggire è Haran Banjo che, a bordo di un missile enorme e carico dei componenti del Daitarn, arriva sulla terra pronto per creare una resistenza e sconfiggere i Meganoidi. Banjo dovrà convivere con l’odio verso il padre, unico motivo della morte della sua famiglia. Si porterà dietro questo fardello per tutta la serie, quando invece sarebbe bastata una bella seduta psicanalitica.

 

Daitarn resta comunque, un cartone animato molto divertente e ricco di scene surreali e comiche.

Nonostante la storia sia tragica e a volte cupa, lo spettatore è sempre divertito dagli esilaranti siparietti dei protagonisti e dalle buffe mosse del Robot.

 

Io, alla festa dell’Unità, avevo solo paura che mi controllassero il biglietto. Silvia continuava a rincuorarmi, dicendomi che nessuno ci avrebbe chiesto nulla. Il concerto stava per iniziare. Dentro una tenda da campeggio, c’ eravamo solo io e Silvia, i Subsonica e quattro punkabbestia, che si dimenavano come dei galli in un pollaio.

 

“Gabry forse è meglio se ce ne andiamo di qua, tanto non c’è nessuno”. “Guarda che sono bravi, ho anche comprato il loro cd”. “Io preferisco le cassette dei cartoni animati che mi hai fatto sentire in auto”.

 

Durante il concerto, Silvia continuava a intonare le sigle dei Cavalieri del Re e di Cristina D’Avena.

Doveva esserci qualcosa di strano nell’aria quella sera, perché ad un certo punto Samuel (cantante dei Subsonica) disse al microfono: “Questa la conoscete!”. “Silvia stai sentendo? Non è possibile…”. “Sì, vuoi dire che ci ha sentito?”.

 

Il Daitarn dovrebbe essere il robot più alto della storia dei cartoni animati, insieme a Danguard. Il vero padre è Yoshiyuki Tomino, creatore anche della Stella della Senna e di varie serie di Gundam, mentre suo “cugino” è Zambot 3, il robot che aveva una luna sulla fronte. Famosi sono i loro colpi letali, l’attacco solare per Daitarn e quello lunare dello Zambot. Le mie armi preferite sono il ventaglio e lo scudo, che ricordano i tipici accessori delle geishe giapponesi.

 

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