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INFORMAZIONE/ I punti di forza di Mentana nella sfida ai Tg Rai e Mediaset

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Enrico Mentana (Foto Imagoeconomica)  Enrico Mentana (Foto Imagoeconomica)

Se il buongiorno si vede dal mattino, probabilmente il neo direttore della testata Notizie e Sport di La7, Enrico Mentana, può star tranquillo. Contro una media del 3,2% di share registrata nel mese di giugno e una del 2,5% dell’anno, la prima conduzione dell’era post Piroso di venerdì 2 luglio ha contato il 4,4 % di share, pari a 714 mila spettatori, con un picco del 5,3%.

 

Non è la prima volta che Mentana fa “numeri da record”. Era già successo nel lontano 1992, quando il 13 gennaio aveva battezzato il Tg5, portando la neonata testata Mediaset ai sette milioni di spettatori e battendo in audience il Tg1.

 

Sembra che l’obiettivo di Mentana sia avviato sulla buona strada. Fare del telegiornale il punto di forza della rete, costruendogli uno spazio e un ruolo appropriati, approfittando anche della crisi d’identità e di ascolti degli altri telegiornali. Questi gli intenti che propone ai suoi collaboratori sin dal primo giorno in redazione - il 2 luglio -, impegnandoli in un lavoro di rinnovamento della testata, che, secondo i migliori auspici di Mentana, potrebbe debuttare il 30 agosto.

 

Uno sforzo produttivo chiesto alla rete, ma che si avvale di un’eredità editoriale fortemente caratterizzata grazie al lavoro precedentemente svolto da Antonello Piroso, che continuerà la sua collaborazione con La7 nella sua rubrica quotidiana (Ah)iPiroso e nella prima serata con Niente di personale.

 

A lui va il grazie del Direttore, che in un breve editoriale nell’edizione serale del 2 luglio ha spiegato senza mezzi termini il suo personale impegno a regalare un’informazione libera, sottolineando che “la linea di libertà non sarà intaccata: cercheremo di darvi in piena libertà tutte le notizie che riteniamo più importanti, per noi e per voi, e lo faremo in un modo agilmente libero. E questo farà la differenza nei momenti difficili per l’informazione che speriamo di poter superare”.

 

Un attestato di fiducia verso i suoi collaboratori, privilegiati nel poter “dare tutte le notizie: non ci sarà nessuna notizia seria e verificata che vi sarà impedito di dare”, ma anche nei confronti dei propri telespettatori, cui si regala l’autonomia di crearsi una coscienza critica indipendente da parziali versioni dei fatti.

 

L’intervento conciso e asciutto di Mentana, appassionato ed emozionato, segna lo stile dei giorni che verranno e lancia alcune delle novità dell’estate: scompare l’ospite nell’edizione delle 12:30, abolito il televoto per riportare i titoli in testa al Tg e la rubrica Omnibus rientra a pieno titolo sotto la testata.

 

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