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FRATELLANZA - BROTHERHOOD/ Un film riuscito sullo scontro tra ideologia e libertà

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Difatti “Fratellanza - Brotherhood” descrive le rinate fila del partito nazista come un’organizzazione perfetta, gestita da uomini intelligenti e non da stupidi alla ricerca di uno sfogo; un’ideologia sorretta non solo da fanatici, ma da intellettuali fanatici, questo è quello che ci dovrebbe preoccupare di più.

 

E poi c’è la storia d’amore tra Lars e Jimmy, raccontata da Nicolo Donato con delicatezza, lontano dagli stereotipi. L’atmosfera claustrofobica creata dal regista, che con la macchina da presa si aggrappa ai personaggi escludendo lo sfondo (il futuro?) dalla narrazione, assume una doppia e opposta valenza.

 

Se all’inizio la vicinanza della camera ai personaggi crea un senso di soffocamento (ma anche di appartenenza alla mischia), col nascere della storia d’amore tra i due protagonisti, quella vicinanza si trasforma dapprima in frastornante sensualità e successivamente in un amore tattile, pulsante, riconoscibile attraverso i lenti movimenti della pelle e dei muscoli.

 

Se nella prima parte tutto funziona alla perfezione, dal secondo tempo in poi tutto è un poco più prevedibile, ma la cosa non rovina la visione della pellicola dato che il buon lavoro messo in piedi da Donato, riguardante la psicologia dei personaggi, regge perfettamente sino alla fine sopperendo quindi alle mancanze di un secondo tempo debole.

 

“Fratellanza - Brotherhood” è un film importante che ci riporta alla mente la pericolosità delle ideologie (che siano di matrice politica, religiosa, sociale), il cui peso si va prima o poi a scontrare con la libertà dell’essere umano.



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COMMENTI
13/08/2010 - Pulsante e tattile, sì (Matteo Contin)

Non vedo cosa ci sia di male nell'usare quei termini per raccontare un film che, di fatto, narra proprio con brutalità e delicatezza la storia di un amore che non può esistere perchè ammorbato dal peso di un'ideologia. Il fatto poi che l'amore in "Fratellanza - Brotherhood" sia "tattile e pulsante", è solo un valore aggiunto alla pellicola. Nel film l'amore non è solamente sentimento, ma anche corpo, proprio come nella vita. E il fatto di non tralasciare questo importante aspetto (soprattutto nella nascita di un amore tra due persone non dichiaratamente omosessuali), sottolinea nuovamente la solidità di una sceneggiatura ben scritta.

 
12/08/2010 - "Ti ho sempre amato" (Pietro Bastargutti)

Ammetto di non avere molta esperienza di film su nazisti omosessuali. L´unica scena che mi ricordo al riguardo e´ quando ne "I blues brothers" l´aiutante del capo dei nazisti dell´Illinois gli confessa "ti ho sempre amato", mentre la loro macchina precipita da un grattacielo. Detto questo, sicuramente "Fratellanza" sara´ un bellissimo film, ma era proprio il caso di lascirsi andare al trasporto di espressioni come "la struggente nascita di un amore impossibile" e "un amore tattile, pulsante" con quel che segue? Cordialita´.