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CHE FAI TU, LUNA, IN CIEL?/ Con Giannini al Meeting va in scena la “fame” di Infinito in versi, musica e pittura

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Giancarlo Giannini e Alessandro La Motta sul palco del Meeting  Giancarlo Giannini e Alessandro La Motta sul palco del Meeting

In una scenografia essenziale, i primi a prendere la ribalta sono stati i componenti dello SchuberTrio - formazione al decimo anno di attività, avendo esordito nel 2000 con il Trio con pianoforte n. 2, op. 100 di Franz Schubert, che ne ha ispirato il nome -, ovvero Giulio Giurato (pianoforte), Roberto Noferini (violino) e Andrea Noferini (violoncello). Durante l’esecuzione del secondo brano musicale in programma, ha fatto il suo ingresso l’artista Alessandro La Motta, ad animare dal vivo - con il proprio lavoro su tela avente per tema il titolo del recital - il dialogo avviato dalle note proposte dallo SchuberTrio.

 

È stata poi la volta della giovane attrice Maria Laura Palmieri (classe 1989) portare sul palco le prime parole dello spettacolo. Ma non i versi del poeta di Recanati, bensì alcuni passaggi che lo riguardano di uno dei suoi più grandi estimatori, nonché punto sorgivo della spinta ideale di questa esperienza che è il Meeting: Luigi Giussani.

 

Quarta e ultima apparizione sulla scena della serata, il compassato Giancarlo Giannini che - accompagnato dagli applausi del pubblico - ha avviato la recita di A Silvia, duettando con le meditanti note del Trio con pianoforte n. 2, op. 100. «Silvia, rimembri ancora / Quel tempo della tua vita mortale, / Quando beltà splendea / Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, / E tu, lieta e pensosa, il limitare / Di gioventù salivi?»: in platea alcuni si sono di certo abbandonati a qualcosa di più di una suggestione, come quella di chiudere gli occhi e ascoltare la suadente voce italiana di Al Pacino - o, de gustibus, Jack Nicholson - recitare i versi di Giacomo Leopardi, per poi riaprirli e gustarsi sul palco Giancarlo Giannini in carne e ossa prestare gli affabili tratti del volto e le eleganti modulazioni vocali agli immortali versi del recanatese.

 

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