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FESTIVAL DI VENEZIA 2010/ Sandro Bondi: I finanziamenti sono dello Stato. Metterò becco nella scelta della giuria

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Non si fanno attendere le reazioni dal mondo dello spettacolo. Tra gli altri, il regista Gabriele Salvatores, in giuria a Venezia, si dichiara basito, «non so che dire, sarà una delle tante uscite del ministro», mentre Mario Monicelli, che nel 2003, quando fu presidente di giuria a Venezia venne attaccato per non aver dato il Leone a Bellocchio per Buongiorno Notte, dichiara: «lo meritava, ma l'establishment mi fece a pezzi», e le parole di Bondi sono «il segno dei tempi, l'espressione di quell'autoritarismo che non vorrebbe lasciare libertà a nessuno, né agli artisti né alle giurie», sottolineando anche l'assenza del ministro sia a Cannes che a Venezia. Paolo Ferrari, poi, amministratore delegato della Warner Bros Italia, è ancora più duro: «una cosa del genere – dice - non poteva essere concepita nemmeno al tempo del Minculpop. Il direttore che sceglie i film deve scegliere anche la giuria. Altrimenti il passo è breve: prima scegliamo la giuria, poi imponiamo i premi».


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