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SHREK 4/ Solo gag e battute scontate nell'ultimo film dell'orco Dreamworks diventato buonista

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Shrek 4 - Una scena del film  Shrek 4 - Una scena del film

La musica purtroppo non cambia nemmeno con il quarto capitolo. Ma d'altronde non è una novità che in Casa Dreamworks se ne freghino in modo assoluto della sceneggiatura e che portino avanti i loro film solo con le faccette tenere dei personaggi, alcune gag trite e ritrite, la solita canzone orecchiabile e qualche citazione cinematografica senza un'effettiva utilità. Le cose sembravano cambiate con i carini Kung fu panda e Dragon trainer, ma Madagascar 2 e infine, questo quarto film di Shrek non hanno fatto altro che confermare le cattive abitudini della casa di produzione americana.

 

E quindi il quarto film con l'orco verde è la solita routine di faccine carine e battute già sentite, ostinato nel suo voler riproporre la stessa identica morale del primo film (come peraltro già facevano i due film precedenti), con una trasformazione però nel significato. Perché se nel film capostipite della serie, l'orco Shrek era un anti-eroe fatto e finito, col tempo Shrek non ha fatto altro che diventare l'ennesimo eroe buonista e senza mordente. Lo stesso mordente che manca anche a questo capitolo finale, noioso sin dalle prime inquadrature e mortalmente prevedibile.

 

Ma in fondo questo è quello che ci vogliono vendere, e questo è quello che guardiamo e lasciamo guardare ai nostri figli, che di certo si meritano prodotti più stimolanti, divertenti, capaci di metterli di fronte, oltre che a una bella storia, anche a tematiche pronte a farli riflettere.

 

Shrek e vissero felici e contenti è la chiusura di una dei capitoli più degradanti del cinema d'animazione. E se pensate che sia finita, l'anno prossimo è pronto per sbarcare nei cinema lo spin-off sul Gatto con gli stivali.



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