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X FACTOR 4/ Mangiarotti: un talent più "reale" con Elio che si prende sul serio

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Sarà un X Factor più popolare?

Il punto è fare ascolti, per questo avranno grandi ospiti, cercheranno di costruire un casting di prima serata all’altezza, il tentativo è di essere più popolari, sicuramente, ma senza perdere la qualità. Infatti, ad esempio, Elio è un fenomeno, ma per un pubblico di nicchia; Enrico è un grande personaggio della canzone italiana, ma a livello di vendite appartiene a una “nicchia di massa”, come succede a molti della sua generazione, dopo quarant’anni, ormai giungono raramente primi in classifica. Anna Tatangelo sicuramente è di target più popolare, si trascinerà dietro una parte di pubblico giovanile, però è una scommessa anche lei: è vero che ha vinto Sanremo da ragazzina, è vero che insieme al suo compagno Gigi D’Alessio riscuote grande popolarità, però da questo a funzionare in televisione bisognerà poi vedere.

Quest’anno si punterà di più sul daytime, come fa Amici di Maria De Filippi?

Parlando anche con Francesco Facchinetti mi ha fatto molto piacere il fatto che X Factor non parta attaccando Amici: rimangono due format completamente diversi, ci sono state parole di stima, di distensione, la voglia anche di fare alcune cose in comune e questo fa bene a tutti, perché sono due programmi che portano avanti la musica: fanno bene alla discografia, fanno bene agli emergenti, ai giovani, anche a qualcuno che non è più giovanissimo, che a X Factor può avere una chance. Se è vero che verrà dato spazio in più agli extra di X Factor, alla preparazione dei concorrenti, tuttavia non avrà la forza del daytime di Amici, però cercheranno di rafforzare anche il daytime. Io credo di meno nel sabato, non mi è mai piaciuto e ha anche un casting di conduttori che non funziona.

La prima serata si aprirà con Kate Perry…

È la scelta anche dell’anno scorso: per la prima serata contano gli ascolti minuto per minuto, percui si cerca di non far scappare la gente. Se si pensa che non esiste durante tutto l’anno una trasmissione davvero musicale, X Factor diventa interessante anche per le case discografiche, una trasmissione di media importanza a livello di ascolti e comunque di target alto.

E riguardo alla scelta di inserire una categoria in più (dividendo gli under 24 tra uomini e donne) e quindi un giudice in più, non rischia di espandere troppo il programma?

X Factor è un programma molto costoso, che deve occupare interamente la serata, quindi meglio occuparla con qualcosa che accade, con dei fatti, quattro squadre invece di tre, piuttosto che delle chiacchiere. Poi alla fine i tempi li danno Facchinetti e gli autori, Francesco mi sembra che stia crescendo, senza diventare un protagonista della musica italiana, ma ad ogni modo, anno dopo anno, su queste cose impara e credo sia in grado di tenere insieme il gruppo.



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