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IL VIAGGIO DEL VELIERO/ Nel terzo film de Le Cronache di Narnia la sfida di ogni uomo contro le tentazioni

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A sorpresa, l’aiuto arriverà da Eustace, la cui avidità lo ha portato a trasformarsi in drago e a dover collaborare con il gruppo, ormai convinto della reale esistenza del mondo che fino a quel momento aveva rifiutato. L’amicizia con il suo mentore Reepicheep, il graffiante diario di bordo che tiene durante il viaggio e l’impeto coraggioso che lo porta a lottare nella battaglia finale, per poi essere ferito e curato da Aslan stesso, sono forse i momenti migliori del film, che un po’ manca di ironia e di approfondimento dei personaggi – soprattutto Caspian, che continua a restare un principe freddo e di scarsa empatia.

Forse i personaggi non riescono davvero a emergere perché Narnia è una storia allegorica, dove non sono i caratteri ma il significato spirituale ad avere un ruolo centrale: l’irlandese Lewis era interessato soprattutto a rappresentare l’eterna lotta tra Bene e Male nel mondo in termini cristiani, anche se fu molto attento a incorporare i concetti teologici nelle storie in modo da renderli comprensibili ai bambini. Specialmente il leone Aslan, che compare solo se invocato, vive in un regno che gli esseri umani possono visitare solo al termine del loro viaggio e da cui non c’è ritorno (palesemente simile ai Porti Grigi, la terra oltre il mare verso cui salpa Frodo insieme agli elfi alla fine del Signore degli Anelli) e guarisce le ferite, è stato interpretato come figura Christi: nell’ultima parte del film, infatti, Aslan dice a Edmund e Lucy che soltanto i bambini possono andare a Narnia, per conoscere qui qualcosa che poi dovranno cercare – in forma diversa – nel mondo reale. A cosa si riferisce, se non alla dimensione religiosa, al senso di Dio che i più piccoli possono approcciare leggendo le fiabe di Narnia?

Lo spessore letterario, che in questo terzo capitolo della saga riesce a non perdersi, rende il film – che, intendiamoci, è ben lontano dalle vette della trasposizione cinematografica del Signore degli Anelli – un rassicurante appuntamento natalizio per le famiglie, così come per chiunque abbia voglia di riscoprire un grande classico.



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