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CACCIA AL RE LA NARCOTICI/ I segreti di una fiction che sa “parlare” con il pubblico

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Gedeon Burkhard, protagonista della fiction (Foto Ansa)  Gedeon Burkhard, protagonista della fiction (Foto Ansa)

La droga che sballa, quella che brucia e che regala secondi di felicità infuocata per poi sbatterti addosso la difficoltà del vivere. Quella che a volte ti risparmia, altre ti ammazza. Questo è il protagonista di Caccia al Re. La narcotici, la nuova serie che da domenica 16 gennaio Rai uno contro programma all’ammiraglia di Mediaset.

 

Le prime due puntate, andate in onda in sequenza domenica e lunedì 17 gennaio, hanno confermato il buon occhio della prima rete Rai per la scelta delle serie. Un 20,56% di share contro Stasera che sera! della D’Urso - un flop inaudito - e un 22,07 % contro il Grande Fratello.

 

Ormai quello con la fiction domenicale è diventato un appuntamento fisso che non delude lo zoccolo duro del pubblico Rai. Forse è questo uno dei motivi del successo di Caccia al re. Una forma di fidelizzazione che va oltre il contenuto e si aggrappa al formato fiction. Un modulo di narrazione diverso dai soliti reality, lontano dai varietà che pretendono di chiamarsi tali, ma, come è vero che non ci sono più le mezze stagioni, è altrettanto insindacabile che il varietà di una volta ha lasciato il tavolo dell’intrattenimento.

 

Così capita che gli aficionados della Rete siano placidamente contenti che ogni domenica ci sia una storia nuova, personaggi che arrivano sullo schermo e poi se ne vanno per lasciare il posto ad altri colleghi di altre, diverse, fiction. Sì, perché contrariamente ai tempi in cui la lunga serialità si prendeva 12 settimane di programmazione, ora accade che quando non si tratti di miniserie (dalle 2 alle 4 puntate) è raro arrivare alle 24 puntate come ai tempi di Don Matteo o del Commissario Manara. Il che può essere un’arma a doppio taglio. Se un prodotto è molto buono, si limita il successo in ascolti a poche serate. Se la storia è scritta e girata male, si argina il disastro per ripartire con un nuovo progetto.



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