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CINEMA 2011/ Da Hereafter ad Habemus Papam, passando per I Puffi, Thor e Dylan Dog: i migliori film del nuovo anno

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Il Grinta (Joel e Ethan Coen - febbraio) - Nel 1969 Henry Hataway divenne famoso per aver diretto il film che permise a John Wayne di vincere l’unico premio Oscar della sua pluri-decennale carriera. A distanza di più di quarant’anni arriva il remake. La firma è quella prestigiosa dei fratelli Coen, che dopo il magnifico western metropolitano tratto dal bestseller di Cormac McCarthy, Non è un paese per vecchi, tornano al genere vero e proprio con il riadattamento di un film rimasto della storia. Impresa tutt’altro che semplice, ma il duo di fratelli registi ci ha abituato bene. Cast d’eccezione, con Jeff Bridges Matt Damon e Josh Brolin, già protagonista di Non è un paese per vecchi, a impreziosire una pellicola che già sta facendo sognare i fans di tutto il mondo. In Italia lo si vedrà verso la fine di febbraio.

 

Biutiful (Inarritu - febbraio) - È stato presentato l’anno scorso a Cannes ma vedrà le sale italiane solo a febbraio il nuovo film di Inarritu, Biutiful. La pellicola racconta la storia di Uxbal, interpretato da Javier Bardem, un piccolo malavitoso, padre di due figli, che si accorge che qualcosa nella sua vita cambia quando scopre di essere malato terminale di cancro. Nonostante la trama, il regista ha definito la sua storia «non cupa, ma al contrario piena di speranza». Babel, opera precedente di Inarritu, era stata una mezza delusione. Biutiful, al contrario, ha commosso il pubblico del festival più importante del mondo, e le aspettative sono alte anche al botteghino. L’opera segna la fine del sodalizio tra il cineasta e Guillermo Arriaga, lo sceneggiatore che ha largamente contribuito al successo delle storie di Inarritu, passato anch’egli alla direzione.

 

 

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