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TV/ Baila!, Csi e Porta a porta: il regno dell’auditel tra “fotocopie” e “specchi”

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Parto da Baila! per passare a CSI e poi a Quarto Grado. Sicuramente la prima puntata di Baila! è stata viziata dal gran can-can mediatico dovuto alla denuncia da parte della Carlucci. Una pubblicità inattesa e ridondante per il programma presentato dalla D’Urso che aveva ottenuto uno share di quasi il 19% con 4 milioni di telespettatori. Niente comunque rispetto alla media del 25,60%  con 5.300.000 teste dell’ultima edizione di Ballando con le stelle.
Lunedì scorso la seconda puntata di Baila! ha avuto una debacle fermandosi ad un misero 10,25% con 2.100.000 utenti. Per i detrattori che avevano già massacrato il programma per il fatto di essere una fotocopia di quello Rai ma con qualità più scadente, è stata una conferma.
La penso diversamente per quanto riguarda il copia-incolla, ormai quasi tutti sono programmi fotocopia: Uno Mattina-Mattino 5, La Vita in diretta-Pomeriggio5, Verdetto Finale-Forum, Linea Verde-Melaverde, Io Canto-Ti lascio una canzone, Matrix-Porta a Porta, etc. Gli stessi telegiornali hanno le scalette dei servizi identiche e spesso anche le immagini (soprattutto quelle riguardanti l’estero) uguali. Perciò mi è sembrato inutile scandalizzarsi e andare in tribunale. La tv è ormai fotocopia di fotocopia. Che manchino idee in tv è assodato già da tempo.
Che poi il programma Baila! sia lento, anche se il regista/autore è lo stesso che lo ha ideato per la Rai, non abbia ritmo, sia perciò una fotocopia a colori stampata con cartucce ormai esaurite, non sarà il primo né l’ultimo. Sicuramente, pur di non cedere al divieto del giudice, sono stati cambiati i meccanismi che regolano la gara di ballo, togliendo aspettative ai telespettatori e rendendola meno avvincente. Oltre a i nei appena citati dobbiamo aggiungere la troppa sguaiata e banale conduttrice Barbara D’Urso.  Stasera tornerà in onda sperando di risalire la china degli ascolti, ma non penso possa continuare a lungo, con un altro risultato deludente normalmente a Mediaset chiudono i programmi. Mi sembra più una posizione “politica” di resistenza all’azione  giudiziaria nemica che un dar fiducia al programma.
La stagione è partita con altri flop. L’ultima puntata di Star Academy ha sfiorato lo share del 4%;  il gioco con Pino Insegno, Me lo dicono tutti (anche qui una cosa già vista) è stato chiuso; Radio Londra con l’Elefantino Ferrara viene spostato d’orario; La versione di Banfi non supera il 4%. Quest’ultimo programma ha bisogno di tempo, non è ancora autorevole, non tratta di omicidi ma di attualità e politica in maniera seria, ma al contrario di altri non è urlato, anzi forse è troppo pacato.



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