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TV/ Baila!, Csi e Porta a porta: il regno dell’auditel tra “fotocopie” e “specchi”

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Ma è sempre la tv a farla da padrona, questi insuccessi della giustizia hanno alimentato in maniera ossessiva i talk show come Porta a Porta, Matrix, Quarto Grado, Chi l’ha visto?. Come non ricordare la spettacolarizzazione di Cogne con il plastico della villetta? Oppure come dimenticare la star togata, l’avvocato Taormina, il criminologo vestito di nero Picozzi, la sua collega bionda, carina  Bruzzone e il corpulento Francesco Bruno? Ed ancora, l’onnipresente psicologo Paolo Crepet con i suoi maglioncini color pastello?
Programmi che vorrebbero parlare ed evidenziare la realtà, ma fanno si che il protagonista sia il dolore, il sangue, le tragedie. Parole, parole, parole. Cinismo puro.
Settimana scorsa è stato rivangato Novi Ligure. Prima è stata invitata a Domenica 5 la fidanzata attuale di Omar e poi lui stesso ha partecipato a Matrix.
Sono stati sottoposti a domande  particolareggiate, tese a scandagliare e  rovistare nel macabro. Spero che i due giovani non abbiano ricevuto compenso, dovrebbero tenere un profilo basso e non andare in tv a sbandierare i propri sentimenti. Spero anche che Mediaset non abbia pagato questi scoop, nel nome del cambiamento di Omar hanno rievocato in maniera quasi pruriginosa gli omicidi di Novi.
Se pensiamo al processo di Perugia, dove c’erano quasi 400 giornalisti accreditati e tv americane (innocentiste) a iosa, si può capire che questa spettacolarizzazione mediatica degli omicidi e dei fatti criminale serve esclusivamente ad impattare in maniera emotiva i telespettatori per costringerli a stare attaccati alla tv. Ogni appiglio è buono per far alzare gli ascolti e come per gli antichi giochi di Nerone il sangue eccita la folla.



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