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VIVA ZAPATERO!/ Il film di Sabina Guzzanti su La7 venerdì 14 ottobre

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Uscito originariamente nel 2005, il film "Viva Zapatero!" viene trasmesso il prossimo 14 ottobre, venerdì, sul canale televisivo La7. Il film susicitò molte polemiche per gli accesi contenuti politici, ma ebbe grande risonanza al Festival di Cannes dove venne presentato. Quell'anno infatti venne premiato con il Nastro d'argento come miglior documentario. Il film, che tratta del problema della censura, prende spunto dalla chiusura del programma andato in onda per una sola puntata sulla Rai dal titolo "Raiot, armi di distrazione di massa". Il programma era a cura della stessa Sabina Guzzanti scritto insieme a Curzio Maltese, Emanuela Imparato e Paolo Santolini. Nonostante un ottimo riscontro di audience (quasi due milioni di spettatori) ricevette una querela da parte di Mediaset per presunta diffamazione in uno sketch in cui la Guzzanti impersonava la giornalista Lucia Annunziata. A proposito della messa in onda su La7, la Guzzanti ha dichiarato all'agenzia Ansa la sua felicità, qualcosa finalmente si è mosso ha detto. "Il problema della censura della satira o di certi programmi di informazione in tv non è superato, quello che è successo per Annozero e non solo lo conferma" ha aggiunto. All'attrice, comica e regista è stato poi chiesto se sarà ospite del nuovo programma di Santoro, "Comizi d'amore". Ha risposto di sì, compatibilmente con i suoi impegni: "Con Michele ci siamo sentiti ne abbiamo parlato è venuto anche a vedermi a teatro". Tornando a parlare del suo film "Viva Zapatero", adesso che il leader spagnolo che incarnava i sogni di molti esponenti della sinistra italiana ha dato le sue dimissioni, la Guzzanti ha detto, rispondendo alla domanda se oggi userebbe ancora quel titolo: "Allora è stato forse un azzardo. Ma aveva un significato proprio perché coincideva con quel periodo storico. Zapatero mantenne le promesse e dopo le elezioni riuscì a fare una prima riforma TV slegando l'ente pubblico Rtve dalla partitocrazia e ad aprire il mercato ad altri soggetti". Ha poi aggiunto che nonostante le critiche che oggi possono essere rivolte a Josè Luis Zapatero anche per la preoccupante crisi economica, gli va dato atto che nel momento in cui gli è stato chiaro che non aveva più il consenso del Paese ha deciso di fare un passo indietro annunciando o la sua uscita dalla politica attiva dopo le politiche anticipate di novembre. In Italia, ha invece detto la Guzzanti,  nessuno ci pensa a fare un passo indietro, "neanche viene sfiorato dal dubbio".



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