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OSPITI IN TV 11 OTTOBRE 2011/ Serata “politica” con Bindi e Lupi a Ballarò, Di Pietro e Formigoni a Porta a Porta

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Di Pietro  Di Pietro

Ospiti in tv 11 ottobre 2011 - La serata, nel prime time e più tardi, è ricca di appuntamenti politici, per cui, da destra a sinistra passando per il centro, vedremo diversi rappresentanti dei partiti e delle istituzioni. Come nell’appuntamento in seconda serata con Porta a porta, che concentra il suo dibattito sulla situazione interna al Pdl, tra il dibattito sui condoni e i frondisti che si sono animati in questi giorni, facendo vacillare la solidità del partito. Bruno Vespa discuterà di tutto ciò con gli ospiti in studio: Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori,  il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, Fabrizio Cicchitto, Gianluca Galletti dell'Udc, Massimo Franco e il direttore del Tempo Mario Sechi.
Si discute di politica anche a Ballarò, ma prestando attenzione anche alla situazione economica, interna e internazionale: si parlerà di condoni, pensioni e tasse locali. Ospiti di Giovanni Floris stasera saranno: la presidente del PD Rosi Bindi, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi del PdL, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente dell’Istituto Bruno Trentin Guglielmo Epifani, il direttore del Sole24ore Roberto Napoletano, il giornalista del Corriere della sera Antonio Polito, il filosofo Dario Antiseri, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli. Non mancherà in apertura lo sketch satirico di Maurizio Crozza.
A Fratelli d’Italia, stasera su Rai Due, un inedito confronto tra Vittorio Sgarbi e Gabriele D’Annunzio. Annalisa Bruchi approfondirà il paragone tra due protagonisti della storia italiana, del passato e del presente. Ospite della puntata sarà proprio Vittorio Sgarbi, che asseconderà il paragone: “Mi sembra inevitabile per molte ragioni. Io sono dannunziano come una musica sinfonica. Lo sono in modo variegato.” Dall’arte alla letteratura, dall’avventura alla politica, dall’amore per la provocazione a quello per le donne, sono identici gli interessi tra lo scrittore e critico, come ammette Sgarbi stesso. E, di paragone in paragone, Sgarbi si spingerà, con il suo gusto del paradosso, a mettere a confronto il rapporto tra D’Annunzio e Mussolini, a quello che ha con Berlusconi, che definisce “un rapporto alla “Amici miei” e paragona il premier al “conte Mascetti. Il piacere dello scherzo è più forte di tutto”.



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