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SATIRA/ Napoli sommersa dai rifiuti? È l’ambiente adatto per i film “wastern”

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Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Per rendere più plasticamente l’idea, con un colpo ad effetto, sul maxi-schermo alle sue spalle, De Laurentis ha fatto partire a sorpresa il primo trailer di un film wastern. Che recita così (scorrono immagini di un’alba infuocata e di lande desolate coperte da montagne di spazzatura, mentre una figura solitaria avanza lentamente verso il centro dello schermo con due sacchetti in mano): “È solo contro tutti. È costretto ad agire quando la città dorme. Lotta e suda per un mondo più pulito. Non si lamenta anche se deve mettere le mani là dove nessuno ha il coraggio di infilarle. Ogni mattina lui c’è, gira per le vie della città. Ogni mattina lui arriva per ripulirla da cima a fondo. Per liberarla dai rifiuti della società. Perché lui è (si alza il volume della musica in sottofondo): Pat Toomiera, sottotitolo: L’operatore ecologico in action”.

Pur senza aver visto la pellicola, il critico cinematografico del Mattino di Napoli, T. Ciro Lapuzza, ha commentato estasiato: “Un film di cui si apprezza la pulizia della sceneggiatura e dei dialoghi”. E il critico della Gazzetta del Mezzogiorno, Anna Maria Inpunto (che preferisce farsi chiamare “il critico della Gazzetta del Mezzogiorno Inpunto”), ha sentenziato puntuale come sempre: “Una trama che nessun regista avrebbe mai potuto cestinare”.

Un grande plauso all’iniziativa napoletana è arrivato da larghi settori dell’ecologismo nazionale. Il SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) ha annunciato entusiasta: “Non buttiamo via tutto il lavoro fatto sin qui. C’è tanto materiale organico su cui poter lavorare nei prossimi anni”. E anche Il Fatto Quotidiano, su “Rumenta”, il nuovo blog ambientalista del suo sito, ha titolato a caratteri cubitali: “A Napoli finalmente lo Stato batte la camorra: è il sindaco stesso che gestisce il traffico di spazzatura”.

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