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MI MANDA RAI TRE/ Riassunto della puntata di ieri sera, 13 ottobre 2011: prestiti, pensioni, Tbc al Gemelli i temi caldi

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Mi manda Rai tre. Riassunto della puntata di ieri sera, 13 ottobre 2011: prestiti, pensioni, Tbc al Gemelli i temi caldi - La puntata della nuova stagione di Mi manda Raitre, in onda ieri sera, si apre con un attimo di silenzio. E' il silenzio di chi non ha parole per descrivere la situazione dell'Italia di oggi sprofondata nella crisi. Ma, ovviamente, il programma deve parlare proprio per entrare nella crisi, per attraversare l'Italia raccontandone tutte le sfaccettature.
Dopo una rapida introduzione con i flash relativi agli argomenti trattati nella puntata il presentatore introduce il primo servizio.
Si tratta della richiesta di un prestito di 50.000 euro da parte di un pensionato a Silvio Berlusconi. L’uomo, di Salerno, ha inviato la sua richiesta tramite raccomandata, offrendo la sua casa in garanzia, senza ottenere alcuna risposta. Anche altri tentativi di contattare il Primo Ministro non vanno a buon fine. Il pensionato resta in studio per tutte la trasmissione in attesa di un'eventuale risposta. 
Il primo tema introdotto è quello relativo al ricongiungimento dei contributi da parte di lavoratori, aspiranti pensionati, versati ad enti previdenziali diversi. Con l'introduzione della legge n. 122 del luglio del 2010 il ricongiungimento, prima gratuito, ha un costo che, come raccontano i cittadini presenti in studio, può raggiungere cifre davvero esorbitanti, come il caso di una signora che dovrebbe pagare oltre mezzo milione di euro.
I funzionari dell'Inps e dell'Inpdap presenti in studio non possono far altro che dichiarare la necessità di applicare una legge. Legge per la quale in realtà è stata già presentata una mozione congiunta in Parlamento poiché essa travalica l'intento del legislatore che si limitava ad impedire il passaggio da un ente previdenziale all'altro da parte delle donne dipendenti del pubblico impiego per aggirare la norma che procrastina l'età pensionabile.
Il secondo caso trattato è quello dei bambini nati al Policlinico "Gemelli" di Roma che sono risultati positivi alla TBC. I genitori presenti in studio e davanti al Policlinico lamentano le numerose carenze dell'Istituto. Prima tra tutte l'assoluta mancanza di comunicazione: nessuno di loro è stato contattato dall’ospedale, sono stati loro a prendere contatti con la struttura dopo aver appreso dell'emergenza dalla stampa. Inoltre lamentano la mancanza di linee guida certe, le cure somministrate ai bambini non sono uguali per tutti e, soprattutto i genitori non sono stati informati dei pesanti effetti collaterali che le cure comportano.
La presenza in studio di due medici il Professor Rezza dell'Istituto Superiore della Sanità e il Professor Ricciardi responsabile del dipartimento di Igiene del "Gemelli" non offre risposte e soluzioni ai genitori.
Dopo la pubblicità viene fatta ascoltare una telefonata di una donna che insulta e minaccia un benzinaio di Padova. Si tratta di un caso di stalking che dura da 4 anni, più volte denunciato ai carabinieri senza che il malcapitato abbia ottenuto alcun risultato, neanche un ammonimento come previsto dalla normativa vigente. La donna non solo ha proseguito nella sua persecuzione, ma, non potendo più raggiungere l'uomo che ha cambiato numero telefonico perseguita figli e vicini di casa.
L'altra storia forte della trasmissione viene da Taranto: si tratta di una vicenda tristissima che mette davvero a dura prova l'emotività dei presenti in studio. Protagonista è una famiglia che ha subito la terribile e tragica perdita di un ragazzo vittima di un incidente stradale. Oltre all'incommensurabile danno i familiari del ragazzo hanno subito la beffa di affidarsi ad un falso avvocato che, da oltre 15 anni esercitava presso il tribunale di Taranto. Purtroppo una volta scoperto l'inganno il Tribunale di Taranto ha reso nulla la sentenza che condannava l'investitore al risarcimento del danno ai familiari. Scopriamo così che anche in caso di sentenza definitiva, l'operato di un falso avvocato decade e fa decadere tutti i suoi effetti, l'unica strada da percorrere in questi casi è quella di ricominciare il processo ex novo.
La seconda parte della trasmissione inizia con un servizio mandato in onda per errore. Si tratta di una nuova rubrica della trasmissione: mi rimanda Raitre. Uno spazio che si prefigge l'obiettivo di verificare come siano andate a finire le storie portate in studio nelle puntate precedenti.
In questo caso si tratta di una vicenda aberrante, la storia dell'Associazione Minelli e di Terzilla Marghetti accusata del reato di riduzione in schiavitù di una ragazza con disturbi psichici affidatale dal tribunale e di maltrattamento di tre minori, anche questi in affido.



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