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VIOLETTA/ Rodrigo: ecco come sono arrivato ad amarla (esclusiva)

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Vittoria Puccini e Rodrigo Guirao Diaz (Foto Ansa)  Vittoria Puccini e Rodrigo Guirao Diaz (Foto Ansa)

Curiosità? Avevo Sempre nella tasca del pantalone 2 scalda mani. Ci sono stati giorni in cui abbiamo lavorato con meno 7 gradi.  Ho Sempre indossato  magliette termiche sotto  camicie e giacche.

 

Che idea ha di un’epoca profondamente diversa come era questo secolo, l’ottocento?

 

E 'molto difficile da spiegare. Non mi piace  costruire un personaggio su altri film, ma sulla vita stessa. Come questo è una cosa impossibile, devo affidarmi alla mia immaginazione e alla immaginazione del regista. Farmi influenzare dai costumi, dalla scenografia, dal set, dagli altri personagi… mi sono preparato molto con la musica di quel periodo e ho osservato quadri e ritratti  di persone di quel tempo. E l'immaginazione ha fatto la sua parte.

 

 Conosceva già i temi, le opere di Giuseppe Verdi, un opera come la Traviata. Sono famose anche nella sua nazione, in Sudamerica?

 

Sì, La traviata è conosciuta in tutto il mondo. Mia madre si chiama Monica Aida, mia nonna si chiamava Aida come l’opera di Giuseppe Verdi.

 

 

Com’è cambiato il suo modo di recitare, passando da una telenovela come Il mondo di Patty a Terra ribelle alla grande fiction in costume come Violetta?

 

Nel mondo di Patty ho imparato a recitare molto rapidamente per essere in grado di improvvisare e rimanere concentrato in quanto sul set c'era poco tempo per profonde analisi.
In terra ribelle ho imparato a personificare un eroe romantico. Un gioco con un genere diverso come quello e il western. Le inquadrature erano più strette,  molto simile al cinema. In Violetta era importante  esprimere le emozioni nei i miei occhi. Questo l’ ho imparato grazie a Cinzia TH Torrini. Ho imparato quanto sia importante l’arte dello sguardo: devo tutto a lei. In Violetta mi sono trovato di  fronte a una grandissima sceneggiatura, di Sandro Petraglia,, con una delle migliori attrici italiane del momento, Vittoria Puccini, ed una superba regia, quella di Antonio Frazzi. Con uno dei migliori attori tedeschi come Tobias Moretti. Con questo personaggio ho imparato a esprimere e contenere  emozioni. Il lavoro è stato completamente diverso da quello affrontato per interpretare il personaggio di Terra Ribelle. In questo Antonio Frazzi mi ha aiutato dal primo giorno, devo a lui L’ 80 per cento della mia recitazione in Violetta . L'altro 20 per cento al mio cuore, alle esperienze della mia vita che mi hanno permesso di interpretare questo personaggio con  verità. E 'stato il lavoro più duro in termini drammatici che abbia mai interpretato.

 

(Franco Vittadini)

 

 

 

 



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