BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

VIOLETTA/ Aldo Grasso: la miniserie Rai? Una lezione di kitsch involontario

Pubblicazione:

Foto (Ansa)  Foto (Ansa)

Si è conclusa la miniserie di Rai Uno “Violetta”, andata in onda domenica e lunedì scorsi alle 21.25: ambientata nella Milano di metà ottocento, prende spunto dal capolavoro”La Signora delle Camelie” dello scrittore Alexandre Dumas, trasformato poi nella Traviata risorgimentale di Giuseppe Verdi. Una rielaborazione in chiave televisiva in cui Violetta, un personaggio complesso, una cortigiana, interpretata da Vittoria Puccini, mantenuta da un filo- austriaco, interpretato da Andrea Giordana, s’innamora del carbonaro Alfredo, interpretato a sua volta da Rodrigo Guirao Diaz. Il giornalista del Corriere della Sera Aldo Grasso commenta la miniserie appena conclusa, definendola «un vero capolavoro di umorismo involontario, una lezione di kitsch preterintenzionale, un sublime fallimento nel voler emulare un modello alto, rappresentato sia da Giuseppe Verdi (La traviata) che da Luchino Visconti (Senso). E se a questo si aggiunge la redenzione di una escort per il bene della Patria, il divertimento edificante non manca. Un vero peccato che di Violetta siano state programmate solo due puntate», commenta, perché «non ho mai riso tanto». Dopo aver spiegato brevemente la trama, Grasso torna sul kitsch della fiction che, spiega, nasce «da una serie di scelte stilistiche e narrative: l'ambizione ultima di Petraglia è di rifare Senso capovolgendone l'assunto (là c'è una contessa che tradisce, qui c'è una traviata che si sacrifica e si santifica), la regia di Frazzi, così tradizionale e scolastica, ci restituisce un «Risorgimento For Dummies» (alla portata del pubblico di Raiuno) annegato in una salsa di retorica viscontiana». Ma l’idea più sbagliata, più “trash” e più sfacciata, continua Grasso, «in un periodo in cui le prostitute non godono di buona fama politica, è quella di trasformare la escort in un'eroina del Risorgimento: s'infila nei letti dei potenti solo per estorcerne informazioni preziose per l'unità nazionale! Come se oggi una soubrette andasse a letto con un capo leghista per ostacolare la secessione!».



© Riproduzione Riservata.