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DON MATTEO 8/ Il dramma dell'usura e un delitto legato a una scrittrice. Ecco cosa è successo

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Don Matteo 8  Don Matteo 8

DON MATTEO 8 - Il primo episodio di Don Matteo 8, "Il suocero ha sempre ragione" inizia con il ritrovamento di un pensionato, Franco Galiberti colpito e abbandonato svenuto vicino ai secchi della spazzatura. La maggiore sospettata dell'aggressione è la signora Teta che è stata vista litigare animatamente con la vittima che è ora in coma, lasciando disperati parenti e amici. In realtà tra chi la conosce, nessuno ritiene Teta capace di una simile violenza e così, dopo l'arresto della donna, tutti cercano il vero colpevole per scagionarla. 
Nel frattempo il maresciallo Nino vive un momento difficile con l'arrivo a casa sua del suocero, che lui non sopporta, e che lo comanda a bacchetta facendosi servire in tutto e per tutto. Il maresciallo si sfoga con Giulio quando questi è invitato a cena dal suo insopportabile suocero, facendo a lui tutto quello che subisce. Poi però si perde il gatto del suocero e, preoccupatissimo, incarica Severino di cercarlo. 
Intanto si scopre che la vittima dell'aggressione aveva, all'insaputa di tutti, 900.000 euro depositati su un conto intestato all'ignara moglie. 
Nel frattempo Don Matteo parla con Teta che gli racconta di come Galimberti sia in realtà un usuraio, al che il prete crede di aver individuato il colpevole dell'aggressione nel proprietario di una libreria rilevata dal pensionato. Viene ritrovata l'arma utilizzata per l'aggressione, si tratta di una paletta di metallo, il che scagiona finalmente Teta che viene scarcerata. Il nuovo sospettato è il proprietario della libreria che viene condotto in caserma e poi arrestato, in attesa che vengano confrontate le sue impronte rinvenute sull'arma del delitto. 
Il maresciallo è ancora alla disperata ricerca del gatto del suocero per cui è costretto a cercarlo di notte con l'aiuto di Giulio e Saverio. 
Interrogato, il proprietario della libreria racconta di come abbia chiesto un prestito di 20.000 euro a Galimberti, e non potendolo onorare era stato costretto ad intestare la libreria al pensionato. Dopo queste dichiarazioni resta in prigione. 
Poiché non si riesce a trovare il famigerato gatto del suocero del maresciallo, Giulio consiglia di sostituirlo con uno uguale. Tornato a casa dalle infruttuose ricerche però il maresciallo trova il suocero con il gatto in braccio che annuncia la sua intenzione di tornare a casa il giorno successivo. 
Don Matteo, intanto, ha intuito che il proprietario della libreria è innocente e che il vero colpevole è suo figlio che era andato dal padre per festeggiarne il compleanno. Conosciuta la situazione aveva deciso di vendicare il padre aggredendo Galimberti, ora, scoperto confessa. Quando si sveglia dal coma anche Galimberti viene arrestato per la sua attività di usuraio. 
Finalmente parte il suocero del maresciallo, con grande sollievo di quest'ultimo, che può continuare a torturare Giulio con continui ordini. 
Il secondo episodio "Il segreto di Gubbio" parla della scomparsa di una scrittrice Benedetta Pocci. La scrittrice aveva scritto un libro su Gubbio che non aveva incontrato il favore di tutti, anzi a qualcuno non era proprio piaciuto. La scrittrice viene ritrovata nella sua macchina nel lago, dal suo ex Giorgio Bruni, e viene trasportata in ospedale in coma. Prima di scomparire Benedetta aveva chiamato il suo ex perchè voleva vederlo per parlargli, così questi diviene il maggiore sospettato. Quando la fidanzata cerca di difenderlo il maresciallo e Giulio decidono di arrestare entrambi. 
Il maresciallo e Giulio decidono di tentare la fortuna giocando dei numeri. Giulio recatosi a giocarli, all'ultimo momento decide di cambiarne uno scelto dal maresciallo. Quando escono i numeri esce proprio il numero cambiato e così il maresciallo è convinto di aver vinto. 
Si scopre che Benedetta, che è ancora in coma, non era in buoni rapporti con il padre. Don Matteo intraprende le sue personali indagini e va parlare con Giorgio in carcere. L'uomo continua a ribadire la sua innocenza e Don Matteo lo crede sincero. Finalmente si controlla la vericidità dell'alibì dell'ex di Benedetta che viene scarcerato. 
Il Maresciallo Nino è convinto di essere diventato ricco e spende senza preoccupazioni, finché non scopre di non aver vinto nulla e se la prende con il povero Giulio.



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