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MI MANDA RAI TRE/ Achille Bonito Oliva contro Andrea Dipré, il commento di Aldo Grasso (video)

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Edoardo Camurri, conduttore di Mi manda Rai Tre  Edoardo Camurri, conduttore di Mi manda Rai Tre

Nel corso dell'ultima puntata del programma "Mi manda Rai Tre", si è assistito all'ennesima litigata in diretta televisiva. Con una differenza, però, come ha fatto notare il giornalista e critico televisivo del Corriere della Sera Aldo Grasso in un suo articolo. E' successo che nel programma, che si occupa di dare risposta alle lamentele dei consumatori in casi di truffa o apparente tale, era presente un critico d'arte che Grasso preferisce definire un "teleimbonitore" che su tv locali e satellitari promuove dipinti e opere d'arte di artisti pressoché sconosciuti, accusato insomma di vendere bufale agli acquirenti spacciandole per opere d'arte. Il personaggio in questione si chiama Andrea Diprè. Era presente alla puntata anche il noto critico d'arte, uno dei più quotati d'Italia, Achille Bonito Oliva che però praticamente non è quasi riuscito a proferire parola. Diprè infatti appena i due si sono trovati di fronte ha dato in escandescenza urlando a tutta voce che costui non era nessuno, una nullità. Ha anche abbandonato lo studio. Convinto a tornare in studio ha continuato a dare in escandescenza di fronte a un impassibile Bonito Oliva, che quando ha potuto parlare lo ha accusato di essere non un critico d'arte, ma un pornografo, in quanto le sue televendite d'arte vanno in onda su televisioni dove si trasmettono anche spettacoli di spogliarelli vari. I due sono andati avanti a insultarsi quando, fa notare Grasso, è accaduto qualcosa di notevole, merito del conduttore Edoardo Camurri. Nel pieno del litigio infatti  Bonito Oliva ha citato la frase «come dice Baudelaire, l'arte è la domenica della vita». Prontamente il conduttore lo ha corretto: «Hegel non Baudelaire». Per Grasso, un colpo di genio. Dice infatti il critico televisivo del Corriere della Sera che non si era mai visto ne corso di un litigio verbale televisivo, correggere uno dei due a proposito di una raffinata citazione letteraria. Grasso poi ha molte parole di elogio per Camurri, che definisce brillante, raffinato  e "restio al facile populismo". Purtroppo però il programma non è alla sua altezza, conclude.



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