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SFOOTING/ Tassa sul reggiseno e Albo dei pesci dottore per rilanciare lo sviluppo

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Ma questa diatriba scientifica ha lasciato indifferenti i tecnici del Tesoro, che si sono invece concentrati su un punto: perché non calcoliamo il peso dei prodotti esportati dal made in Italy non più con il chilo, ma con il chiletto, cioè un’unità di misura a metà strada tra il chilo e l’etto? A parità di valore della merce, ne venderemmo di più ottenendo maggiori ricavi, stimati in circa 50 miliardi di euro aggiuntivi. E l’opposizione che cosa ne pensa? Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori Un Tanto al Chilo, non è andato giù leggero: “Questo governo usa due pesi e due misure e anche il chilo ne risente”.

 

L’Albo dei pesci dottore. In fatto di trattamenti estetici è l’ultima moda: si chiama “fish pedicure” e prevede una vera e propria pedicure realizzata non dalle mani esperte di uno specialista, ma dalla bocca di decine di pesciolini appartenenti alla specie “Garra rufa”, che, originaria dei Paesi del Medio Oriente (Turchia, Siria e Giordania), è stata già ribattezzata “pesce dottore”. Su questa misura, il presidente del Consiglio si è tanto raccomandato con Tremonti perché l’acerrimo nemico Antonio Di Pietro non potesse contestare alcunché. “In quanto dottori, e benché siano pesci - ha subito pensato il ragionier Giulio - i Garra rufa dovranno pagare la relativa tassa di iscrizione all’Ordine di categoria”. Fatti quattro conti, si tratta pur sempre di un introito che viaggia intorno ai tre miliardi e mezzo di euro, non certo mangime per pesci!

Intervistato da “Acquario Oggi, Bistecca di Mare domani”, un Garra rufa che vuol mantenere l’anonimato, e che chiameremo per comodità Nemo, ha manifestato il totale disaccordo nei confronti della manovra, auspicando un intervento del sindacato. “Ma per ora acqua in bocca! Niente prese di posizione affrettate”. Richiesto di un parere, un pesce pappagallo che vuol mantenere l’anonimato, e che chiameremo per comodità Loreto, ha ripetuto con tono sesquipedale: “Ma per ora acqua in bocca! Niente prese di posizione affrettate” (certo, se si va a intervistare un pesce pappagallo, non è che si possono ricavarne dichiarazioni originali). Consci del fatto che l’unione fa la forza e che bisogna agire in rete, i Garra rufa quasi sicuramente confluiranno nel Pe.Co.R.A.I. (Pesci Combattenti Armati Rivoluzionari Italiani), meglio conosciuto con il nome di “Caciucco Gnucco” e per far valere i loro diritti si avvarranno dell’esperienza di un portavoce navigato come Capitan Findus.

E l’opposizione che cosa ne pensa? Scontata, cionondimeno non banale, la reazione di Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori Ittici: “Questo governo-salmone prende sempre decisioni controcorrente: ha l’acqua alla gola e non sa più che pesci pigliare”.



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