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LA VITA IN DIRETTA/ Puntata del 26 ottobre: l'alluvione in Liguria, Marco Simoncelli e Sarah Scazzi

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Intanto Sabrina martedì prossimo potrebbe uscire dal carcere, in considerazione dell’esiguità delle prove a suo carico. Questo, sottolinea Mara Venier, sarà argomento della seconda parte del programma e quindi questa è soltanto un’anticipazione. Si torna a parlare del maltempo. Monterosso non esiste più e a Borghetto Vara è esondato il fiume e c’è stato il crollo di una palazzina. Molte persone sono state costrette a salvarsi arrampicandosi sui tetti. Non ci sono luce e acqua, sono saltate le linee telefoniche e molte frazioni sono isolate. In alcune zone della Versilia sono stati raggiunti i 200 mm di pioggia. A Roma, dopo lo scorso nubifragio, vengono costantemente monitorate le condizioni metereologiche e sono state ispezionate le acque del Tevere, con attenzione particolare agli argini. Nelle prossime ore si teme in particolar modo per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, mentre domani le precipitazioni dovrebbero estendersi anche all’Italia meridionale.

A Brugnato c’è Cristina, inviata della Vita in Diretta, che annuncia che lì sta arrivando l’esercito per dare aiuto. I morti sono stati nove e moltissime persone sono in difficoltà perché non hanno più una casa. C’è spazio poi per il delitto di Melania Rea. Si parla degli occhiali da sole e della borsa firmata che Melania portava il giorno in cui morì. Il sospetto è che possa esserci in atto un tentativo di depistaggio.Roberto Cercelletta, detto D’Artagnan, è tornato ieri alla Fontana di Trevi per rubare le monetine. Ormai ha tantissime multe a suo carico, eppure continua ad andare avanti, anche perché questa attività pare che gli renda particolarmente bene, con dei guadagni che arrivano a toccare anche i 2500 euro al giorno. Giancarlo Magalli, ricorda di quando lui faceva il vigile urbano e già allora c'era questo problema di chi andava a rubare le monetine, ma non si capiva mai di chi fossero queste monete, perché c'era chi diceva che appartenevano al comune e chi invece sosteneva che non fossero di nessuno perché i turisti le avevano abbandonate, gettandole via.



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