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SIMONCELLI/ A Matrix la mamma e la fidanzata Kate Fretti ricordano il Sic (riassunto puntata)

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Marco Simoncelli in sella alla sua Honda (Foto Ansa)  Marco Simoncelli in sella alla sua Honda (Foto Ansa)

Riassunto puntata Marco Simoncelli a Matrix - Il conduttore Alessio Vinci ha introdotto, nella puntata di Matrix di ieri sera, un lutto che ha colpito tutto il mondo sportivo e non, in maniera trasversale: quello del motociclista Marco Simoncelli. ”Meglio 5 minuti in moto che una vita sprecata”, questa è la frase d’esordio della trasmissione, seguita, subito dopo, dalle parole del padre, intervistato dalla giornalista Ilaria Cavo: ”Lui era un guerriero, glie l’ho insegnato io, non so se ho fatto bene”. Traspare un represso senso di colpa, da queste parole. Ringrazia tutti per l’affetto, ma la sua voce è commossa e fa fatica a parlare. Poi aggiunge: “Domenica voleva vincere... bastavano dieci centimetri e non sarebbe accaduto... è bellissimo anche cosi, da morto”. Mentre parla scorrono le immagini delle sue vittorie, cosi vicine e allo stesso tempo lontane. “Domenica”, aggiunge il padre (leggi l'articolo di Ballerini sui genitori di Simoncelli), “dalle immagini ho capito subito che era finita... una volta in pista gli ho detto: ciao Marco! e gli ho preso la mano, ormai fredda”. Spiega con orgoglio: “Lui era un guerriero, ce l’aveva nel sangue”. Nella seconda intervista mostra la stanza di Marco, i suoi oggetti, il suo libro, la passione per il Milan e i suoi caschi. Poi, intervistato, spiega: “come ogni domenica, gli ho detto stai attento... ma quando arriva il tuo momento puoi essere dove vuoi”. Si commuove ancora mente parla: “Tutto quello che voleva l’ha avuto, tutte le piccole cose che amava... voleva tornare a casa, ora è tornato per sempre”. Paolo Simoncelli ha fatto portare la sua motocicletta ai funerali (leggi l'articolo di Doninelli sull'incidente di Marco), con l’intenzione di tenerla accanto a Marco nell’ultimo volo. 

Ilaria Cavo, inviata della trasmissione, si collega con Coriano, il paese di nascita di Marco. È gremito di gente. In studio sono presenti Guido Meda (cronista di Italia 1) e Andrea De Adamich (ex pilota), con Alessia Cruciani della Gazzetta dello Sport. In collegamento Raffaele Morelli (psichiatra) e Giacomo Agostini (ex motociclista). Il suo consulente sportivo lo saluta con parole toccanti, definendolo “un caposquadra, molto più maturo della sua età, contrariamente a quello che poteva sembrare”. Lo definisce un pilota d’altri tempi, che puntava molto sull’amicizia. 
Subito dopo, le parole della mamma (leggi la lettera di Monica Mondo ai genitori di Simoncelli): ”Noi lo dobbiamo mantenere vivo, cercando di vivere al meglio, per lui, per Martina (la sorella)... sono contenta di essere sua madre, il suo chiasso ci mancherà, in casa si sentiva molto”. Alessia Cruciani dichiara: “Se era cosi umile lo deve ai genitori. È una famiglia invidiabile. Il primo pensiero del padre è stato che donasse gli organi”. Poi spiega: “Nel motomondiale si crea un legame forte con i piloti, non è come la formula uno”. Poi, sul rapporto di Marco con Valentino Rossi: “Valentino lo ha sempre difeso come farebbe un fratello maggiore”. 



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