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IL SIGNORE DELLA TRUFFA/ Anticipazioni seconda (ultima) puntata 4 ottobre 2011 e riassunto prima

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Gigi Proietti  Gigi Proietti

Il gruppo sembra galvanizzato dall’idea di aver truffato uno dei loro truffatori e decide che il prossimo da colpire sarà Volponi, il direttore della banca. Sinacori decide di presentarsi agli uffici giudiziari con un nome falso per incassare 20 cambiali da 5.000 euro l’una firmate da una delle condomini. Con l’ufficiale giudiziario si presenta dalla donna e la costringe a dargli una collana di smeraldi per estinguere il debito. Si tratta però di un falso, ma poco importa: l’essenziale è aver avuto la certificazione del valore di 100.000 euro per il gioiello. Intanto viene fatta recapitare alla moglie di Volponi una foto che lo ritrae con un’altra. La donna si presenta quindi in banca facendogli una scenata. Sotto  mentite spoglie, Sinacori è lì per chiedere un fido e offre al direttore in ipoteca la collana con tanto di certificazione del suo valore. La richiesta non può essere soddisfatta data la natura del bene, ma Sinacori riesce a convincere Volponi ad acquistarlo per 50.000 euro per regalarlo alla moglie e fare così pace.

Castoldi, nel frattempo, cerca di rivendere il quadro falso e finisce per essere scoperto dalla polizia, la quale si insospettisce perché l’uomo è rimasto vittima di una truffa che risale agli anni ’70. Sinacori, intanto, sembra avere un appuntamento fisso: tutti i giorni alla stessa ora si reca sul lungolago a osservare una ragazza che corre. Un giorno lei si ferma e i due guardandosi sembrano sorridersi con complicità. Anche Volponi si presenta dal Commissario Florenza Marino (Lorenza Sorino) dopo aver scoperto di essere stato truffato. Dalla Marino arriva anche un’agente della Guardia di finanza, Claudia Attolico (Giulia Lippi) per aiutarla nelle indagini. Le due vanno dalla donna che ha firmato le cambiali e le chiedono se conosca Federico Sinacori, un noto truffatore del passato che tra le sue identità aveva anche quella di Filippo Marotta, il nome dell’uomo cui aveva intestato le cambiali. La donna ovviamente risponde di no, ma comincia a nutrire qualche sospetto sull’ex Generale Persico, il quale le spiega che effettivamente si è ispirato a Sinacori di cui conosce i metodi dato che lo ha contrastato per anni in Finanza.

A questo punto Sinacori vorrebbe rifarsi sul notaio, che è un’appassionata di auto e di donne. Una sera in discoteca conosce due delle ragazze del condominio, le porta a casa e mostra loro una Ferrari. Una delle ragazze si mette alla guida e sbatte contro il muro. Sul luogo sopraggiungono Sinacori e uno dei suoi vicini che si fingono poliziotti e arrestano il notaio. I due, fingendosi inteneriti dalla donna, la lasciano poi libera, ma in aperta campagna. Quando torna a casa scopre che le sue macchine sono state rubate. L’idea di Sinacori è di imbastire una trattativa con la donna per farsi pagare la loro restituzione.



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