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SATIRA/ Il downgrade di Woody's Allen shakera Piazza Affari...

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Per il nostro Paese, dopo il downgrade a settembre di S&P’s (Standard & Poor's) e quello annunciato entro fine mese da Moody’s, è arrivata nel frattempo l’ennesima, sonora bocciatura di un’altra agenzia di rating internazionale. A sancire il nuovo declassamento è un’istituzione molto seria, che non ha certo voglia di scherzare: si tratta della Woody’s Allen di New York. Il suo giudizio sull’Italia? Un severissimo AAACB! (tradotto dal “ratinghese” significa: AhiAhiAhi Che Bastonata!). In pratica Woody’s in un documento di oltre 50mila pagine passa in rassegna tutti i downgrade inflitti all’Italia. A scoprire e a pubblicare l’impietosa pagella - in esclusiva, in anteprima e integralmente – è stato il settimanale Tv Sorrisi & Canzoni. Ed è una pagella da cui non si salva quasi nessuno.

La politica. I primi capitoli sono ovviamente dedicati alla politica. Un downgrade generale, a partire dal Governo e dal premier Berlusconi, che viene declassato addirittura in Derlusconi. Ma anche altri ministri sono stati “diminuiti”: Tremonti in Duecolli (ma senza comunque ambizioni di poter salire al Colle), Bossi in Pesce Rosso (non stiamo parlando dell'Umberto, ma del figlio, l'ormai celeberrimo Trota), Sacconi in Domopak, Maroni in Prostata, La Russa in Insalata Greca, Prestigiacomo in Ti-do-Giacomo-ma-solo-in-leasing-gratuito, Brunetta in Ground Zero. Nemmeno l’opposizione viene risparmiata: Ber-sani viene declassato in Ber-esangui, Di Pietro in DDD Pietro (DDD sta per Declassamento Diretto e Duraturo) e Vendola da Governatore della Puglia a sindaco del Monopoli (avete letto bene: non “di” Monopoli, la città, ma “del” Monopoli, il gioco da tavolo). L’unico che, peggiorando, paradossalmente migliora è Casini, che viene declassato in Gran Casini. Alla notizia il presidente dell’Udc ha commentato sarcastico: “I rating di Woody’s Allen non sono frutto di raziocinio, ma sconfinano nella casualità: è un po’ come giocare alle slot machine”. Immediata la sentenza dell’agenzia americana: “A questo punto Casini viene ulteriormente declassato in Casinò!”.

Le infrastrutture. La scure dell’agenzia Woody’s Allen si abbatte anche sulle nostre grandi opere. L’Autostrada del Sole viene declassata da A1 a BBB (troppe buche), mentre la Salerno-Reggio subisce l’onta di un rating CCC+ (Cantieri-Cantieri-Cantieri e poi ancora Cantieri). A Venezia il Ponte di Rialto è stato ovviamente downgradato in Ponte di Ribasso (ma è sull'orlo del declassamento a Ponte di Saldo). Nel mirino anche le ferrovie, a partire dall’alta velocità. Impietoso il declino della Tav, che è stata abbassata in maniera fulminea a livello di “Velocità - è un binario interrotto - qualcosa si è rotto - la velocità”, cantata sulle note della celebre canzone “Felicità” di AAl Bano e RominAA Power (che mantengono comunque il loro quarantennale rating positivo).

La cultura. Woody’s non scherza affatto e la sua pagella colpisce anche i grandi capolavori della nostra pittura, scultura e letteratura. Tra gli altri, “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni sono diventati “La fuitina” di Sandruzzu Manzunìa, mentre “L’infinito” di Leopardi è stato declassato in un più modesto “Da qui a lì” e i Bronzi di Riace sono stati retrocessi a Fuori dal Podio. Ancora peggio è andata al titolo “Il Milione” di Marco Polo: è stato chiuso per eccesso di ribasso.



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