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IL SIGNORE DELLE TRUFFA/ Riassunto ultima puntata, 4 ottobre 2011: inganno smascherato, ma Nicola (Proietti) regala il colpo di scena finale

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Gigi Proietti  Gigi Proietti

Il signore della truffa, riassunto e finale seconda e ultima puntata, 4 ottobre 2011. Il signore della truffa ha regalato una divrtente ultima puntata, con un colpo di scena nel finale. Ma prima di svelarvelo, ecco il riassunto del secondo e conlusivo episodio andato in onda ieri sera su Rai Uno.la truffa ai danni della finanziaria che ha raggirato tutti i condomini del palazzo continua. Ma iniziano a diventare sempre più insistenti i sospetti sulla vera identità di Nicola (Gigi Proietti). Superato l’iniziale imbarazzo, iquindi,  condomini decidono di rischiare il tutto per tutto e continuano ad affidarsi a quello che per loro è un tutore della legge in pensione, di aiutarli a riscattare le loro case anche perseguendo vie non esattamente legali. Dopo il consenso dato dal “generale” l’appartamento della vedova Nencioni diventa il quartier generale dell’improvvisata banda, la quale riuscirà a mettere a segno ben tre truffe, riuscendo a totalizzare 230.000 €. Le particolari abilità dimostrate da Nicola Persico iniziano ad insospettire il geometra Garesio e lo inducono ad indagare su di lui. L’indagine del geometra rivelerà a tutti i condomini la falsa identità del “generale”, il quale dopo esser stato minacciato e  offeso decide di tirarsi indietro. Tramite dei flash back si scopre che il vero nome di Nicola Persico è in realtà Federico Sinacori, conosciuto per essere stato il “signore della truffa”. Sinocori decise di abbandonare la sua carriera di ladro in seguito ad una promessa fatta alla sua amante, morta tragicamente in un incidente d’auto più di 20 anni fa. Pur non potendo più contare sul “generale” i condomini decidono di portare avanti il piano comunque e, seguendo i pessimi consigli di Garesio, perdono tutti i 230.000 € accumulati. Nel frattempo Gennaro, esasperato dalla situazione, commette un colpo di testa e decide di svaligiare la villa di Fraticelli, ma, colto sul fatto, viene arrestato. La famiglia Esposito appena appresa la notizia dell’arresto del figlio supplica il “generale” di intervenire. Quest’ultimo, vinto dall’affetto per il giovane, si reca alla questura e, fingendo di esserne il padrino, riesce a farlo rilasciare promettendo di tenerlo sotto la sua tutela. Dopo aver ricevuto le scuse da parte del geometra Garesio, il “generale” torna a prendere le redini dell’operazione salva-case  decidendo di farsi aiutare da un suo vecchio conoscente: il noto truffatore Narcis De Carreras-Roque. I due si accordano su come prosciugare il conto corrente di Fraticelli, anche se per finalità diverse: Sinacori limita la sua parte a quanto necessario per riscattare gli appartamenti mentre Narcis De Carreras-Roque spera di arricchirsi. I due riesumano una loro vecchia truffa e fanno credere a Fraticelli che un suo lontano zio americano gli vorrebbe lasciare 300.000.000 € in eredità. Spinto dall’avidità Fraticelli dà il suo numero di conto segreto a Narcis e ne svela ingenuamente e inavvertitamente la password a Sinacori che nel frattempo si finge lo zio morto. Nel frattempo la polizia, che stava indagando sulle ultime 3 truffe di Sinacori e della sua banda, riesce a mettere insieme i vari pezzi del puzzle e scopre che i truffati sono stati a loro volta dei truffatori. Quando arrivano da Fraticelli per interrogarlo Sinacori e compare hanno già incassato i 5.000.000 di € presenti sul suo conto. Grazie ad un mandato di cattura tempestivo l’Interpol riesce comunque a catturare Narcis De Carreras-Roque, mentre Sinacori riesce a trovare ancora una volta la via di fuga a bordo di un motoscafo.Ma... (continua alla pagina seguente)



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