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MATRIX/ Anticipazioni: il delitto di Novi Ligure al centro della puntata con l’intervista a Omar. 5 ottobre 2011, 23.30 Canale 5

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Omar Favaro (Foto Ansa)  Omar Favaro (Foto Ansa)

Matrix. Anticipazioni di stasera: il delitto di Novi Ligure al centro della puntata con l’intervista a Omar. Mercoledì 5 ottobre 2011, 23.30 Canale 5 - Stasera al centro della puntata di Matrix il delitto di Novi Ligure, con un’intervista esclusiva di Omar Favaro ad Alessio Vinci. Sono passati ormai dieci anni dal terribile delitto commesso dal giovane insieme alla sua compagna di allora Erika De Nardo, il 21 febbraio 2001 a Novi Ligure (Alessandria). Una tragica vicenda di cronaca nera che da anni ha interrogato gli italiani sulle ragioni di tale delitto, cosa abbia spinto Erika a far fuori la sua famiglia, uccidendo la madre e il fratellino di cui era gelosa e, come spiega Omar nell’intervista di stasera a Matrix, anche il padre se fosse riuscita.
Quel giorno è rimasto nella memoria del giovane come un incubo che ritornava di continuo: “Per anni ho avuto l’incubo delle urla di Gianluca e la madre di Erika che le diceva ‘ti perdono, ti perdono’”, racconta Omar, mentre sentendo quelle grida disperate di dolore andava avanti e indietro in cucina.
Ora Omar rimpiange solo di non essere riuscito ad “aiutarla nel modo giusto” e continua:  “Mi chiedo ancora perché odiasse così tanto la sua famiglia pensavo fosse gelosia nei confronti del fratellino, ma ora sono convinto che ci dovesse essere qualcos’alto perché quello non è un motivo sufficiente per uccidere nessuno”.
Matrix trasmetterà sempre stasera un’altra intervista di Omar a Ilaria Cavo, Omar spiega in che modo Erika lo ha spinto a commettere quell’efferato delitto, chiedendogli “ossessivamente di uccidere la sua famiglia anche mentre avevano rapporti sessuali per dimostrare di essere un vero uomo e amarla veramente”.
E ora il giovane che sente su di sé il marchio del “delitto di Novi Ligure”, come una condanna definitiva, si vede molto cambiato e desidera un’altra vita: “Io non sono più quel ragazzo. Ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ho lavorato molto su me stesso e chiedo la possibilità di tornare a vivere. Temo il pregiudizio degli altri. Ho ancora vergogna e paura di non poter andare avanti”.



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